1. VITA PARROCCHIALE

    CELEBRAZIONE DELLA PRIMA CONFESSIONE
    LUNEDÌ 4 APRILE dalle ore 16 alle ore 17 tutti i gruppi si ritroveranno nella chiesa di
    S. Francesco di Paola (vicino all’ospedale) per una catechesi sull'esame di coscienza.
    Giovedì 7 aprile alle ore 16 nella chiesa par-rocchiale riceveranno il Sacramento della Riconciliazione i fanciulli del gruppo catechistico di Pina Musco.
    Giovedì 7 aprile alle ore 17 nella chiesa parrocchiale riceveranno il Sacramento della Riconciliazione i fanciulli del gruppo catechistico di Lina Giannoccaro.
    Sabato 9 aprile alle ore 16 nella chiesa parrocchiale riceveranno il Sacramento della Riconciliazione i fanciulli del gruppo catechistico di Rosa Vinci.
    Sabato 9 aprile alle ore 17,15 nella chiesa parrocchiale riceveranno il Sacramento della Riconciliazione i fanciulli del gruppo catechistico di Alessandra Livrano.
    DOMENICA 10 APRILE alle ore 17 nella chiesa parrocchiale vivremo un momento di ringraziamento a cui seguirà la festa nel salone teatro con la condivisione di dolciumi.

    SETTIMANA DELLA FEDE (11-12-13 aprile 2011)
    Si terranno nel Laboratorio urbano di Corso Vittorio Emanuele, 80 alle ore 20,00.
    Le tre serate di riflessione per la settimana della fede organizzate dalle zona pastorale di Fasano sul tema: EDUCARE ALLA LEGALITA'.. ancora!
    Lunedì 11 aprile:
    L'ITALIA E' UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA. Riscopriamo la nostra carta costituzionale con Nicola Colonna docente di “Storia del pensiero politico contemporaneo” Facoltà di scienze politiche dell’Università di Bari.
    Martedì 12 aprile:
    FASANO E LA LEGALITA’. Guardiamo la nostra città con gli occhi di Maria Rita Verardo, magistrato, già Presidente del Tribunale dei Minori di Lecce e di Peppino Martellotta, avvocato, già Presidente della regione Puglia.
    Mercoledì 13 aprile:
    UN PATTO EDUCATIVO PER LA CITTA’.
    Sogniamo un’alleanza educativa tra Famiglia, Scuola e Parrocchia a Fasano con Rocco e Gianna Marzolla, coniugi, Silvio Ferrara, dirigente scolastico. Luigi Pugliese, universitario, Carlo Latorre, parroco.

    VIACRUCIS IN UNA ZONA DELLA PARROCCHIA
    Venerdì 15 aprile alle ore 19 inizierà in parrocchia la via crucis che si snoderà per le vie della zona della parrocchia che comprende via Buozzi via e largo don Minzoni, via de Gasperi. La conclusione avverrà in parrocchia. Questa via crucis sarà animata da tutti i gruppi e le associazioni.

    DOMENICA DELLE PALME
    La benedizione delle Palme avverrà domenica 17 aprile alle ore 9,45 nella piazzetta U. La Malfa.

    TRIDUO PASQUALE
    Giovedì santo in Cattedrale a Monopoli ore 9,30 Messa degli oli Santi.
    Giovedì santo la messa in “Coena Domini” avrà inizio alle ore 19; alle ore 23 ci sarà la veglia di preghiera davanti all’Altare della Reposizione.
    Venerdì santo alle ore 8 celebrazione delle lodi; alle ore 17 Commemorazione della Passione e Morte del Signore e adorazione della Croce.
    Alle ore 19 Processione con la statua della Pietà con partenza dalla chiesa di S. Francesco di Paola.
    Sabato santo alle ore 8 celebrazione delle lodi. Ore 22,30 Veglia pasquale durante la quale riceveranno il battesimo 4 catecumeni.

    QUARESIMA DI CARITA'
    A partire dal giovedì santo fino alla domenica dopo pasqua si consegnano durante le messe le cassettine del risparmio quaresimale “quaresima di carità”.

    PRIME COMUNIONI
    A partire da domenica 1 maggio iniziano le messe di prima comunione nella nostra parrocchia, che si celebreranno alle ore 10 nelle 5 domeniche di maggio.
    Domenica 1 maggio celebrerà il gruppo guidato da Erminia Leogrande.
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  2. LA QUARESIMA NEL TEMPO DELL'ASSENZA DI DIO












    In questo nostro tempo in cui Dio è lontano dalla mente e dal cuore di tanti, cosa può significare la quaresima? Nel passato le pratiche penitenziali del digiuno e le manifestazioni della religiosità popolare hanno lasciato una traccia anche nella cultura della nostra città; basta ricordare le focacce ripiene e le processioni del venerdì santo. In tempo di cristianità il popolo dei battezzati veniva nutrito dai quaresimali dei predicatori che, con buona arte oratoria, dai pulpiti tenevano desta la coscienza dei fedeli. In tante famiglie la fede era nutrita con la frequenza alla messa domenicale e con le devozioni personali del rosario e della via crucis. In tutti era chiaro il precetto di confessarsi e comunicarsi almeno una volta all'anno, soprattutto a Pasqua.
    Nel tempo dell'eclissi del sacro, la chiesa ritorna ai primi passi compiuti nella storia e risemina il vangelo col primo annuncio; sa che chi è lontano può avvicinarsi a Dio, perché l'uomo è capace di Dio, spesso ha nostalgia di Lui. La testimonianza del credente mira a rendere la fede, oltre che possibile, anche desiderabile, attraente e perché ciò avvenga è necessario che sia coerente e appassionata. In fondo viviamo oggi la pagina biblica di Osea quando Dio per convertire il suo popolo “lo condusse nel deserto per parlare al suo cuore”.
    Il deserto oggi si evidenzia nell’individualismo narcisistico e si esprime in forme di competizione dove l'altro viene percepito come ostacolo da vincere, da eliminare. La fatica a vivere la comunione e ad armonizzare le differenze è il terreno arido che invoca l'acqua dell'amore di Dio. Per questo la comunità ecclesiale si esercita nella palestra della casa di Dio a vivere la fede con la consapevolezza di essere famiglia di Dio, per combattere nel campo del mondo la sfida della convivialità delle differenze e dello sperimentare l'esclamazione del salmo “com’è bello come dà gioia che i fratelli vivono insieme”.
    Nel cuore dell'uomo che brancola nel buio, Dio da risuonare, tra le tante voci spesso assordanti di oggi, la voce della sua Parola come una luce che rischiara il cammino. Tra le tante richieste che nella preghiera si indirizzano a Dio c'è di tutto. In questa crisi economica s'invoca il cibo, il lavoro, una casa dignitosa. La coppia affannata nel lavoro quotidiano aspetta il fine settimana per ritemprarsi e liberarsi dallo stress. I figli, sempre più orfani di educatori autentici, manifestano il loro disagio nell' irrequietezza e scaricano il loro disagio in forme di violenza sempre più brutali.
    Dio che è amore parla al cuore di ogni suo figlio per dirgli e mostrargli il suo amore misericordioso, fedele, gratuito. Il suo apparente silenzio, di fronte a questo allontanamento della maggior parte dei suoi figli, ha come finalità il far sorgere fame e sete di Lui. Nel deserto del mondo, dopo aver preso coscienza che l'esaudimento dei bisogni primari non porta alla felicità piena e profonda,
    l'uomo può intraprendere una pista che porta a una sorgente zampillante che non si esaurisce mai, in cui sperimenta l'essere amato da uno che lo comprende nella sua fragilità, che lo perdona e gli fa tirar fuori il bene nascosto. Nel buio del mondo può verificarsi di essere folgorato da una luce che abbatte tutti i falsi idoli, tutte le menzogne costruite ad arte per tenerlo schiavo delle sue passioni. Scopre allora il Cristo come via, verità e vita: un maestro esigente ma che insegna ad essere liberi.
    In questa nuova semina del Vangelo come comunità par rocchiale ci sentiamo coinvolti, nel vivere questo tempo forte, nel dare il primato a Dio, nel dedicargli un po' di tempo in più per sostare davanti al tabernacolo e contemplarlo. Vogliamo lasciarci convincere da un ascolto meditato e orante della sua Parola, perché essa guidi i nostri passi a concretizzare in gesti di condivisione la forza d'amore che Dio semina in noi. Vogliamo riscoprire la forza terapeutica del perdono per camminare con celerità verso il traguardo della santità.

    di don Vito Palmisano
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  3. PASTORALE GIOVANILE PARROCCHIALE











    “Vedo in voi le sentinelle del mattino. Dicendo Si a Cristo, voi dite Si ad ogni vostro più nobile ideale. Non abbiate paura di affidarvi a Lui, Egli vi guiderà, vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e in ogni situazione!”


    Prendendo spunto dalle parole di Giovanni Paolo II rivolte ai giovani, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù del 2000, quest'anno le diverse realtà giovanili della nostra parrocchia hanno deciso di unire le proprie forze per intraprendere un nuovo cammino insieme. “Insieme” è la parola chiave, in quanto, per cercare di sconfiggere le divisioni interne e l’individualismo che spesso si vede nelle nostre parrocchie, abbiamo deciso di unirci ponendo le basi per la tanto acclamata “comunione”, che purtroppo molto spesso appare come un'utopia! Certo non sono mancate e non mancheranno le difficoltà, le incomprensioni, ma di sicuro serviranno a crescere meglio. Per questa ragione non ci siamo scoraggiati, ma abbiamo deciso di provarci ugualmente.
    La questione giovanile sta raggiungendo livelli preoccupanti in ogni ambito, nel sociale, nel mondo del lavoro, nelle relazioni interpersonali, nella scuola, nelle famiglie, e purtroppo anche nella Chiesa. Molto spesso ci si riduce a parlare dei giovani una volta l'anno, quando va bene, con qualche sporadica e sterile iniziativa, che sembra assumere spesso il significato di una semplice azione fatta per mettersi in pace con la propria coscienza, come a dire: “ok, oggi abbiamo parlato dei giovani, domani pensiamo ad altro!”. Mancano delle risposte serie e concrete che facciano capire ai giovani che c'è qualcuno pronto e disposto a scommettere su di loro, ad aiutarli a crescere.
    Questo non dovrebbe accadere, infatti, come potrebbe una mamma prendersi cura del proprio figlio soltanto una volta l'anno, sarebbe impossibile! Così la società, ma anche la Chiesa, dovrebbe prendersi continuamente cura dei propri giovani, in quanto essi rappresentano il futuro e la continuità della vita in tutti i sensi. Ma tutto questo spesso richiede grandi sforzi, sacrifici, occorre mettersi in gioco ed in discussione e forse non tutti siamo disposti a farlo. Noi non abbiamo l'ambizione di cambiare il mondo, ma vorremmo trasformarci in “sentinelle”, provare cioè ad essere d'esempio, cercando di far capire ai giovani che forse esiste qualcuno che si prende cura di loro, che è pronto a mettersi in ascolto, crescendo insieme. Per questa ragione, abbiamo creato una com-missione per la “Pastorale Giovanile Parrocchiale” organizzata nel seguente modo: don Vito svolge il ruolo di supervisore, padre Jo Jo è il nostro responsabile e padre spirituale, coadiuvato da Luigi Pugliese eletto referente della commissione, affiancato da Cinzia Arconzo per la gestione del gruppo “Giò Salette”. Stefania Calefati e Francesco Colacicco rappresentano il nuovo gruppo “Pc Group”, nato quest'anno con i ragazzi del post-Cresima, Fulvio Orlando rappresenta il gruppo dei giovanissimi di Azione Cattolica ed infine Ada Bagorda rappresenta il gruppo Scout.
    L'intento di questa commissione è quello di creare un progetto comune, in cui ogni realtà giovanile sia protagonista, impegnandoci anche nel coinvolgere i giovani di 3 media della nostra parrocchia. La bellezza sta nel fare in modo che ogni gruppo mantenga la propria autonomia e la propria diversità, vivendo però delle attività in comune, in modo da creare un legame fra i diversi gruppi. A tal fine sono stati programmati degli appuntamenti, per quest'anno pastorale in corso, che vedranno appunto tutti i giovani come protagonisti. Per citarne giusto qualcuno: il 24 marzo vivremo la “Via Crucis” in chiave giovanile; il 30 aprile in occasione del suo anniversario di morte, ricorderemo la figura di Giovanni Paolo II; l'11 maggio, nella settimana dei festeggiamenti in onore della Madonna de La Salette, organizzeremo una veglia di preghiera, ed infine a giugno trascorreremo una giornata di condivisione fraterna in qualche struttura limitrofa. Per chiunque fosse interessato alle nostre attività può prendere visione dei dettagli indicati nella nostra nuova bacheca creata nei pressi della biblioteca parrocchiale! Cogliamo l'occasione per ringraziare don Vito per averci concesso uno spazio tutto nostro, in modo da rendere “più visibile” la nostra presenza in parrocchia e le nostre attività programmate! Come detto più volte, noi non abbiamo l'ambizione di cambiare il mondo, ma vogliamo provarci, ovviamente con la vicinanza e con il supporto dell'intera comunità parrocchiale!!!

    Per la Commissione Pastorale Giovanile
    Luigi Pugliese
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