1. LA QUARESIMA NEL TEMPO DELL'ASSENZA DI DIO












    In questo nostro tempo in cui Dio è lontano dalla mente e dal cuore di tanti, cosa può significare la quaresima? Nel passato le pratiche penitenziali del digiuno e le manifestazioni della religiosità popolare hanno lasciato una traccia anche nella cultura della nostra città; basta ricordare le focacce ripiene e le processioni del venerdì santo. In tempo di cristianità il popolo dei battezzati veniva nutrito dai quaresimali dei predicatori che, con buona arte oratoria, dai pulpiti tenevano desta la coscienza dei fedeli. In tante famiglie la fede era nutrita con la frequenza alla messa domenicale e con le devozioni personali del rosario e della via crucis. In tutti era chiaro il precetto di confessarsi e comunicarsi almeno una volta all'anno, soprattutto a Pasqua.
    Nel tempo dell'eclissi del sacro, la chiesa ritorna ai primi passi compiuti nella storia e risemina il vangelo col primo annuncio; sa che chi è lontano può avvicinarsi a Dio, perché l'uomo è capace di Dio, spesso ha nostalgia di Lui. La testimonianza del credente mira a rendere la fede, oltre che possibile, anche desiderabile, attraente e perché ciò avvenga è necessario che sia coerente e appassionata. In fondo viviamo oggi la pagina biblica di Osea quando Dio per convertire il suo popolo “lo condusse nel deserto per parlare al suo cuore”.
    Il deserto oggi si evidenzia nell’individualismo narcisistico e si esprime in forme di competizione dove l'altro viene percepito come ostacolo da vincere, da eliminare. La fatica a vivere la comunione e ad armonizzare le differenze è il terreno arido che invoca l'acqua dell'amore di Dio. Per questo la comunità ecclesiale si esercita nella palestra della casa di Dio a vivere la fede con la consapevolezza di essere famiglia di Dio, per combattere nel campo del mondo la sfida della convivialità delle differenze e dello sperimentare l'esclamazione del salmo “com’è bello come dà gioia che i fratelli vivono insieme”.
    Nel cuore dell'uomo che brancola nel buio, Dio da risuonare, tra le tante voci spesso assordanti di oggi, la voce della sua Parola come una luce che rischiara il cammino. Tra le tante richieste che nella preghiera si indirizzano a Dio c'è di tutto. In questa crisi economica s'invoca il cibo, il lavoro, una casa dignitosa. La coppia affannata nel lavoro quotidiano aspetta il fine settimana per ritemprarsi e liberarsi dallo stress. I figli, sempre più orfani di educatori autentici, manifestano il loro disagio nell' irrequietezza e scaricano il loro disagio in forme di violenza sempre più brutali.
    Dio che è amore parla al cuore di ogni suo figlio per dirgli e mostrargli il suo amore misericordioso, fedele, gratuito. Il suo apparente silenzio, di fronte a questo allontanamento della maggior parte dei suoi figli, ha come finalità il far sorgere fame e sete di Lui. Nel deserto del mondo, dopo aver preso coscienza che l'esaudimento dei bisogni primari non porta alla felicità piena e profonda,
    l'uomo può intraprendere una pista che porta a una sorgente zampillante che non si esaurisce mai, in cui sperimenta l'essere amato da uno che lo comprende nella sua fragilità, che lo perdona e gli fa tirar fuori il bene nascosto. Nel buio del mondo può verificarsi di essere folgorato da una luce che abbatte tutti i falsi idoli, tutte le menzogne costruite ad arte per tenerlo schiavo delle sue passioni. Scopre allora il Cristo come via, verità e vita: un maestro esigente ma che insegna ad essere liberi.
    In questa nuova semina del Vangelo come comunità par rocchiale ci sentiamo coinvolti, nel vivere questo tempo forte, nel dare il primato a Dio, nel dedicargli un po' di tempo in più per sostare davanti al tabernacolo e contemplarlo. Vogliamo lasciarci convincere da un ascolto meditato e orante della sua Parola, perché essa guidi i nostri passi a concretizzare in gesti di condivisione la forza d'amore che Dio semina in noi. Vogliamo riscoprire la forza terapeutica del perdono per camminare con celerità verso il traguardo della santità.

    di don Vito Palmisano
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  2. PASTORALE GIOVANILE PARROCCHIALE











    “Vedo in voi le sentinelle del mattino. Dicendo Si a Cristo, voi dite Si ad ogni vostro più nobile ideale. Non abbiate paura di affidarvi a Lui, Egli vi guiderà, vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e in ogni situazione!”


    Prendendo spunto dalle parole di Giovanni Paolo II rivolte ai giovani, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù del 2000, quest'anno le diverse realtà giovanili della nostra parrocchia hanno deciso di unire le proprie forze per intraprendere un nuovo cammino insieme. “Insieme” è la parola chiave, in quanto, per cercare di sconfiggere le divisioni interne e l’individualismo che spesso si vede nelle nostre parrocchie, abbiamo deciso di unirci ponendo le basi per la tanto acclamata “comunione”, che purtroppo molto spesso appare come un'utopia! Certo non sono mancate e non mancheranno le difficoltà, le incomprensioni, ma di sicuro serviranno a crescere meglio. Per questa ragione non ci siamo scoraggiati, ma abbiamo deciso di provarci ugualmente.
    La questione giovanile sta raggiungendo livelli preoccupanti in ogni ambito, nel sociale, nel mondo del lavoro, nelle relazioni interpersonali, nella scuola, nelle famiglie, e purtroppo anche nella Chiesa. Molto spesso ci si riduce a parlare dei giovani una volta l'anno, quando va bene, con qualche sporadica e sterile iniziativa, che sembra assumere spesso il significato di una semplice azione fatta per mettersi in pace con la propria coscienza, come a dire: “ok, oggi abbiamo parlato dei giovani, domani pensiamo ad altro!”. Mancano delle risposte serie e concrete che facciano capire ai giovani che c'è qualcuno pronto e disposto a scommettere su di loro, ad aiutarli a crescere.
    Questo non dovrebbe accadere, infatti, come potrebbe una mamma prendersi cura del proprio figlio soltanto una volta l'anno, sarebbe impossibile! Così la società, ma anche la Chiesa, dovrebbe prendersi continuamente cura dei propri giovani, in quanto essi rappresentano il futuro e la continuità della vita in tutti i sensi. Ma tutto questo spesso richiede grandi sforzi, sacrifici, occorre mettersi in gioco ed in discussione e forse non tutti siamo disposti a farlo. Noi non abbiamo l'ambizione di cambiare il mondo, ma vorremmo trasformarci in “sentinelle”, provare cioè ad essere d'esempio, cercando di far capire ai giovani che forse esiste qualcuno che si prende cura di loro, che è pronto a mettersi in ascolto, crescendo insieme. Per questa ragione, abbiamo creato una com-missione per la “Pastorale Giovanile Parrocchiale” organizzata nel seguente modo: don Vito svolge il ruolo di supervisore, padre Jo Jo è il nostro responsabile e padre spirituale, coadiuvato da Luigi Pugliese eletto referente della commissione, affiancato da Cinzia Arconzo per la gestione del gruppo “Giò Salette”. Stefania Calefati e Francesco Colacicco rappresentano il nuovo gruppo “Pc Group”, nato quest'anno con i ragazzi del post-Cresima, Fulvio Orlando rappresenta il gruppo dei giovanissimi di Azione Cattolica ed infine Ada Bagorda rappresenta il gruppo Scout.
    L'intento di questa commissione è quello di creare un progetto comune, in cui ogni realtà giovanile sia protagonista, impegnandoci anche nel coinvolgere i giovani di 3 media della nostra parrocchia. La bellezza sta nel fare in modo che ogni gruppo mantenga la propria autonomia e la propria diversità, vivendo però delle attività in comune, in modo da creare un legame fra i diversi gruppi. A tal fine sono stati programmati degli appuntamenti, per quest'anno pastorale in corso, che vedranno appunto tutti i giovani come protagonisti. Per citarne giusto qualcuno: il 24 marzo vivremo la “Via Crucis” in chiave giovanile; il 30 aprile in occasione del suo anniversario di morte, ricorderemo la figura di Giovanni Paolo II; l'11 maggio, nella settimana dei festeggiamenti in onore della Madonna de La Salette, organizzeremo una veglia di preghiera, ed infine a giugno trascorreremo una giornata di condivisione fraterna in qualche struttura limitrofa. Per chiunque fosse interessato alle nostre attività può prendere visione dei dettagli indicati nella nostra nuova bacheca creata nei pressi della biblioteca parrocchiale! Cogliamo l'occasione per ringraziare don Vito per averci concesso uno spazio tutto nostro, in modo da rendere “più visibile” la nostra presenza in parrocchia e le nostre attività programmate! Come detto più volte, noi non abbiamo l'ambizione di cambiare il mondo, ma vogliamo provarci, ovviamente con la vicinanza e con il supporto dell'intera comunità parrocchiale!!!

    Per la Commissione Pastorale Giovanile
    Luigi Pugliese
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  3. GUIDA ALL'ARTE SACRA NEL TERRITORIO DI FASANO

    Il volume, scritto dall’agiografo Rocco Panzarino, dalla storica d'Arte Maria De Mola e dall'architetto Marzia Angelini, ha l'intento di riunire in un'unica opera il repertorio sacro fasanese, con un censimento-guida il più completo possibile, sia per ammirare la bellezza delle nostre opere d'arte, sia per rinnovare, attraverso di esse, la nostra devozione a Gesù, alla Madonna e a quei Santi che sono stati e sono tuttora invocati a protezione del nostro territorio. Il devoto viene accompagnato attraverso un percorso storico-geografico-artistico che, partendo dagli insediamenti rupestri dei secoli VIII-XIII, si snoda ancora ai giorni nostri attraverso raffigurazioni sacre, presenti nelle chiese rurali, nelle edicole votive e nelle chiese urbane. Il lavoro si articola in due parti. La prima contiene la storia dei luoghi, con l'elenco delle immagini in esse contenute e la descrizione delle tecniche e dei materiali con cui queste sono rappresentate: stampa, tela, pietra, cartapesta, ecc.; nella seconda sono descritti la vita, le protezioni, gli attributi o simboli, l'origine del culto relativi ai Santi, e i luoghi nei quali sono raffigurati. La presenza a Fasano di oltre cento Santi è iniziata con quella dei monaci basiliani e benedettini, dei frati domenicani, francescani e paolotti, dei religiosi canossiani e guanelliani, delle suore carmelitane e vincenziane. La devozione di altri Santi è stata importata dagli stessi fasanesi viaggiatori o pellegrini oppure è nata in loco per la necessità di chiedere una protezione specifica o per intercedere per le anime del Purgatorio. Accanto a sacerdoti e confraternite che si impegnano per alcuni restauri, questo lavoro collabora a salvaguardare il patrimonio artistico-culturale di tutto il territorio di Fasano, sintetizzando vari studi in un unico maneggevole volume, utile ai tanti residenti e ai turisti.

    Volume in brossura, pp. 160, formato cm. 17x24, con 95 illustrazioni fasanesi a colori, Euro 16,00 .

    Rocco Panzarino
    e-mail: rocco.panzarino@gmail.com
    Tel.: 080-4422105.

    Il volume sarà presentato nella nostra parrocchia martedì 15 marzo alle ore 19 nella sala biblioteca.
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  4. IL MIO CREDO PEDAGOGICO

    Al termine dell'incontro del 20 febbraio sulle tematiche educative il dottor Nicola Perta ci consegnava un foglio che qui riportiamo, sul quale è bene riflettere: Il mio credo pedagogico. Credo che solo l'uomo sia educabile. Le cose si fabbricano, gli animali si allevano, gli uomini si educano. Non educare l'uomo è trattarlo da animale. Credo che non educare è gettare bombe sul futuro. Credo che educare non è comandare , non è castigare (anche se i comandi e i castighi ci vogliono). Educare è far succedere fatti interiori: è convincere, persuadere. Credo che la parola è la prima via per educare. Le armi pos-sono vincere, le parole convincere. Credo che per educare occorre essere ciò che si vuole trasmettere. Non si crede sul fiato: si crede sui fatti. Credo che l'amore è l'anima dell'educazione. La nostra influenza arriva dove arriva il nostro amore. Credo che senza Valori l'educazione non ha valore. Non esiste neppure: si riduce ad allevamento. Credo che il sostegno dell'educazione sta in alto. L'uomo è mistero: solo Dio può arrivare al suo cuore e modellarlo. Educare è anche pregare. Piccoli gesti, grandi successi. Fare il genitore è un insieme di tante piccole cose , di tanti piccoli gesti che parlano da sé ai figli e lasciano nella loro anima i nostri più bei ricordi. Cose da poco, ripetiamo, ma che danno il tocco del vero artista alla nostra arte educativa.

    Qualche esempio:

    1. Ridere col bambino
    2. Fargli una sorpresa
    3. Portarlo al circo
    4. Comprargli un gelato
    5. Accompagnarlo a letto
    6. Rimboccargli le coperte
    7. Dargli il bacio della buona notte
    8. Guardarlo con tenerezza
    9. Passare una domenica pomeriggio insieme
    10. Fare una gita con gli amici
    11. Uscire a mangiare una pizza
    12. Preparargli quella sua pietanza preferita nel giorno del suo compleanno, dell'onomastico…
    In fondo sono cose che già fate, perché i bravi genitori esistono ancora.

    (Tratto da Don Pino Pellegrino)
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  5. CRONACA DELLA PARROCCHIA












    1. CARNEVALE IN PARROCCHIA
    Sono ben 5 gli appuntamenti di carnevale organizzati que-st’anno dalla nostra parrocchia. Hanno iniziato i giovanissimi (dalla 3 media in su) venerdì 4 marzo. Era la prima volta che si organizzava nel salone teatro un'iniziativa comune tra i vari gruppi giovanili parrocchiali. Sabato 5 marzo è toccato alle famiglie con i loro figli vivere insieme l'allegria dello scherzo, della sfilata delle maschere e della gioia di rinsaldare tra famiglie l’amicizia che parte dalla fede. Domenica 6 e martedì 8 marzo nel salone teatro parrocchiale il carnevale dei bambini è organizzato dal gruppo scout e da alcuni catechisti parrocchiali. Inizierà dopo la messa serale (ore 19 domenica e ore 18,30 martedì). Occorre prenotarsi in parrocchia (dal seminarista Francesco Colacicco 327 5696974) e conservare il biglietto perché saranno sorteggiati dei premi. Il costo del biglietto è di 3 Euro. Lunedì 7 marzo il carnevale dei bambini è organizzato dall’azione cattolica ragazzi (ACR). Inizia alle ore 18,30 e occorre prenotarsi dalle responsabili: Pina Vinci 347 8139612 e Erminia Leogrande 333 8405374 e conservare il biglietto perché saranno sorteggiati dei premi. Il costo del biglietto è di 3 Euro

    2. LINA GALLO MISSIONARIA IN TANZANIA
    È stata tra noi l'ultima settimana di febbraio per l'annuale periodo di vacanze. Abbiamo avuto l'opportunità domenica 27 febbraio di ascoltare la sua testimonianza di solidarietà durante la messa delle ore 10,00 la cui colletta (600 Euro) è stata destinata alle sue opere di carità.

    3. QUARESIMA DI CARITA' 2011
    La finalità della quaresima di carità indicata dal nostro vescovo, riguarda l’accoglienza e la reintegrazione degli ex bambini-soldato nella diocesi di Goma nella Repubblica democratica del Congo. Il fenomeno dei bambini soldato è nato dal fatto che è cambiata la natura della guerra. Non si assiste più alla contrapposizione armata de-gli stati ma all'esplosione di crisi interne tra gruppi politici, religiosi o etnici. In questi contesti i ragazzi e anche i bambini diventano importanti: imparano presto ad usare le armi che sono leggere, automatiche; ubbidiscono agli ordini più facilmente di un soldato adulto. I bambini non vengono pagati, vengono allettati o costretti alla guerra. Chi sopravvive alla guerra riporta ferite e condizioni gravi di salute con forti ripercussioni psicologiche. Dal 1993 la Repubblica democratica del Congo ha conosciuto una serie di guerre conclusesi nel 2002. Dal 2004 la diocesi di Goma nel nord est del paese ha iniziato un programma di disarmo e reintegrazione dei bambini soldato. Il progetto mira a curare le ferite dei traumi e delle sofferenze vissute, con un programma di psicoterapia per poi reintrodurli nelle loro famiglie e con la scolarizzazione favorire il loro reinserimento sociale. Dal mercoledì delle ceneri si potranno ritirare le cassettine del risparmio quaresimale e consegnarle dal giovedì santo fino alla seconda domenica di Pasqua.

    4. RACCOLTA VIVERI
    Nelle domeniche di quaresima in tutte le messe saran-no portati all'offertorio i viveri per le famiglie più bisognose della parrocchia.

    5. CENTRI DI ASCOLTO
    A partire dal mercoledì delle ceneri riprendiamo gli incontri nei centri di ascolto delle varie zone parrocchiali. I catechisti e gli animatori s'incontreranno ogni lunedì (escluso il 7 marzo) dopo la messa alle ore 18,45 per la lectio divina.

    6. VIA CRUCIS QUARESIMALE
    Si terrà ogni venerdì di quaresima alle ore 18. Solo venerdì 25 marzo (solennità dell'Annunciazione) ci sarà la S. Messa invece della via crucis

    7. MARATONA MARIANA
    L'ora di preghiera davanti al SS. Sacramento con la recita del Rosario si terrà non il primo ma il secondo sabato, il 12 marzo dalle ore 19 alle ore 20. Mentre ad aprile l'incontro di preghiera si terrà sabato 2 aprile dalle ore 20 alle ore 21.

    8. MARTEDI 15 MARZO PRESENTAZIONE LIBRO SU ARTE SACRA A FASANO
    Sarà presentato il 15 marzo alle ore 19 nella biblioteca parrocchiale il libro” Guida all’arte sacra nel territorio di Fasano” a cura di Rocco Panzarino Maria de Mola e Marzia Angelini.

    9. MERCOLEDI 16 MARZO SS. MESSA IN MATRICE alle ore 18,30
    Vi parteciperanno tutte le parrocchie di Fasano per celebrare i 150 anni dell'Unità di Italia.

    10. MERCOLEDI DI QUARESIMA IN PARROCCHIA
    A partire da mercoledì delle ceneri (9 marzo) fino al mercoledì santo (20 aprile) si farà l'esposizione del SS. Sacramento dopo la messa delle ore 8,30 fino alle ore 12. Nel pomeriggio dalle ore 15 fino alle ore 21 (con la parentesi della messa serale) si riprenderà l’adorazione con la possibilità dei vari gruppi parrocchiali di organizzare un momento di preghiera comunitario. Durante l'esposizione del SS. Sacramento ci sarà sempre un sacerdote in chiesa disponibile per le confessioni. Mercoledì 16 marzo l’adorazione si concluderà alle ore 18 per partecipare in Matrice alla S. Messa per l’Unità d’Italia alle ore 18,30.

    11. DOMENICA 27 MARZO INCONTRO COL DOTT. PERTA
    Dopo il bell’incontro di domenica 20 febbraio ci sarà un’altra possibilità di colloquiare con lo psicologo dott. Nicola Perta nel salone teatro par-rocchiale alle ore 17,30 di domenica 27 marzo. L'argomento riguarderà la sfida educativa nell’adolescenza.

    12. A PARTIRE DA DOMENICA 27 MARZO
    fino all’ultima domenica di ottobre LE MESSE SERALI sia feriali che festive inizieranno alle ore 19.

    13. INCONTROPER I GENITORI DI PRIMA CONFESSIONE
    L'incontro previsto per lunedì 7 marzo è spostato a lunedì 21 marzo dalle ore 16 alle ore 17 .

    14. INCONTRI PER I GENITORI DI PRIMA COMUNIONE
    Lunedì 14 marzo per i genitori i cui fanciulli vengono al catechismo di lunedì.
    Venerdì 18 marzo per i genitori i cui fanciulli vengono al catechismo di venerdì.

    15. SUSSIDI PER LA QUARESIMA
    Potrete ritirare con una piccola offerta i due sussidi per la quaresima: il primo è “Quaresima col vangelo” dove vengono riportate le letture e un commento delle domeniche di quaresima e il secondo edito dalla San Paolo “Cristo, mia speranza, è risorto”.

    16. DOMENICA 6 MARZO VENDITA DI BORSE DI STOFFA
    Per far fronte alla eliminazione delle buste di plastica, alcune sarte della nostra parrocchia hanno confezionato delle borse di stoffa utilissime per la spesa. Il ricavato sarà per i lavori di restauro della nostra chiesa.

    17. INCONTRI PER I CATECHISTI
    Si terranno durante la quaresima incontri di verifica per i catechisti secondo le rispettive classi. I referenti sono pregati di contattare il parroco per fissare i giorni e l'orario degli incontri

    18. INIZIATIVE SPORTIVE IN PARROCCHIA
    Stiamo progettando delle iniziative sportive da svolgere nel mese di maggio dopo l'ora di catechismo per i ragazzi della scuola media. Per informazioni rivolgersi ai propri catechisti.
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AVVISI DEL MESE

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