LIBERTA' RELIGIOSA, VIA PER LA PACE

Quando l'8 dicembre scorso il papa ha pubblicato il mes-saggio per la giornata mondia-le della Pace per il 1 gennaio 2011, aveva nel suo cuore il dolore per l'uccisione di una cinquantina di cattolici, av-venuta la vigilia di tutti i Santi nella cattedrale di Bagdad. Il tema scelto rispondeva alla esigenza di dar voce a una minoranza, quella dei cristiani, in medio-oriente, i quali da diverso tempo erano perse-guitati e ostacolati nei loro diritti fondamentali. L'attenta-to dell'autobomba alla cat-tedrale dei Copti ortodossi di Alessandria d'Egitto, avvenu-to la vigilia di capodanno, ha ulteriormente infuocato gli animi, tanto che lo stesso pontefice ne ha parlato al-l'Angelus e il ministro degli esteri italiano ha fatto la pro-posta a livello europeo di intervenire per il rispetto della libertà religiosa dei cristiani. Al di là della cronaca, il mes-saggio del papa, che è molto articolato, vuole rivendicare il diritto della libertà religiosa di potersi esprimere, perché è un diritto fondamentale “radicato nella stessa dignità della persona umana, la cui natura trascendente non deve essere ignorata o trascurata”. Come è rispettata la libertà di pensiero e di coscienza, anche quella di religione ha diritto di cittadinanza nella pluralità dei diritti, anzi “essa è la cartina di tornasole per verificare il rispetto di tutti i diritti umani”. Infatti una reli-giosità autentica è una ric-chezza per i popoli e i loro ethos, perché parla diretta-mente alla coscienza e alla ragione degli uomini, ram-menta l'imperativo della conversione morale, motiva a coltivare la pratica delle virtù e ad avvicinarsi l'un l'altro con amore, nel segno della fra-ternità, come membri della grande famiglia umana. Per- ché allora la libertà religiosa è ostacolata, è impedita fino a creare un clima di persecu-zione? Il papa individua due forze nemiche che tentano di bloccare la forza di bene che è insita nella professione autentica della fede. La prima è il fanatismo del fondamen-talismo che strumentalizza la libertà religiosa per maschera-re interessi occulti, come il sovvertimento dell'ordine costituito, l'accaparramento di risorse. Come combattere tale strumentalizzazione? “la libertà religiosa è condizio-ne per la ricerca della verità e la verità non si impone con la violenza ma con “la forza della verità stessa” In questo senso, la religione è una forza positiva e propulsiva per la costruzione della società civile e politica. Il laicismo, poi, tende ad escludere la religione dalla vita pubblica, ostacolandola col rinnegare l'apporto positivo dato da essa nella storia e cercando di eliminare i simboli religiosi in cui si rispecchiano l'identità e la cultura della maggioranza dei cittadini. Entrambe as-solutizzano una visione ridut-tiva e parziale della persona umana, favorendo, nel primo caso, forme di integralismo religioso e, nel secondo, di razionalismo. Come si pone la fede cristiana di fronte alle altre religioni? Il papa parla di dialogo in vista del bene co-mune: la chiesa nulla rigetta di quanto è vero e santo nelle varie religioni e citando S. Tommaso d'Aquino dice “ogni verità, da chiunque sia detta, proviene dallo Spirito Santo”. Nel concludere il papa dice che “La pace è un dono di Dio e al tempo stesso un progetto da realizzare, mai totalmente compiuto. Una società riconciliata con Dio è più vicina alla pace, che non è semplice assenza di guerra, non è mero frutto del predo-minio militare o economico, né tantomeno di astuzie ingannatrici o di abili manipo-lazioni. La pace invece è risultato di un processo di purificazione ed elevazione culturale, morale e spirituale di ogni persona e popolo, nel quale la dignità umana è pienamente rispettata.”
di don Vito Palmisano

