
Si è concluso lunedì 22 novembre con il C.P.P. l'itinerario della programmazione di questo anno pastorale. Diamo qui i risultati di questo lavoro.
OBIETTIVI INDIVIDUATI:
1. Favorire e incrementare la comunicazione e la comunione tra gli operatori pastorali.
2.Organizzare una formazione che sostenga gli operatori nella comunicazione e nella testimonianza del vangelo al mondo di oggi e soprattutto alle nuove generazioni e alla famiglia.
1. ATTIVITÀ E PROPOSTE PER IL PRIMO OBIETTIVO.
a) Per incentivare la comunione intraecclesiale si rendono necessari alcuni momenti che favoriscano la conoscenza reciproca e incentivino la collaborazione parrocchiale. Sono stati proposti momenti di preghiera, di spiritualità da vivere insieme: 2 adorazioni serali mensili (1° sabato del Mese animata dal gruppo della Maratona mariana e penultimo martedì del mese animata dall'azione cattolica) oltre le adorazioni mattutine dei mercoledì di avvento e di quaresima.
b) Altri commentando positivamente l'esperienza della novena di Natale, suggeriscono di applicare per le altre iniziative parrocchiali lo stile dell'incontrarsi per accogliere i suggerimenti di tutti, per incentivare ciascuno a dare il meglio di sé cercando metodi, strumenti e linguaggi
incisivi per l'uomo di oggi.
c) Fare una brochure in cui indicare tutti gli eventi e le iniziative parrocchiali dell'anno pastorale.
d) Creare osmosi tra la liturgia e gli ambiti della catechesi e Carità. Nei tempi forti sensibilizzare l'assemblea eucaristica alla condivisione.
2. ATTIVITÀ E PROPOSTE PER IL SECONDO OBIETTIVO:
a) costituire una equipe, in cui siano presenti una coppia, alcuni catechisti, e degli insegnanti, che prepari un progetto formativo, in particolare per i catechisti, affinché siano sostenuti nella nuova evangelizzazione dei preado-lescenti e degli adolescenti, per evitare di lavorare nello stile dell'arrangiarsi e del fai da te che è contrario alla grammatica della comunione.
b) Organizzare incontri di approfondimento della fede per i genitori dei fanciulli e ragazzi di catechismo, in particolare di coloro che ricevono un sacramento (prima confessione, prima
comunione e cresima).
c) Organizzare degli incontri con esperti sulla sfida educativa anche alla luce degli orientamenti dei vescovi italiani per i genitori e gli operatori pastorali.
d) I centri di ascolto della Parola di Dio propongono dopo Natale la lectio divina sul discorso della montagna ( Matteo 5-7).
e) La Caritas chiede un approfondimento di alcune tematiche specifiche sul ruolo dei laici, sulla carità nei suoi significati più ampi e il percorso per gli operatori dal vangelo alla carità.
f) Curare il gruppo dei lettori (spiritualità e tecnica di lettura) e la formazione del gruppo dei ministranti.
g) per la pastorale giovanile curare il passaggio dalla scuola media alle superiori. Creare iniziative comuni tra i vari gruppi rispettando il cammino di ognuno. Conferma del torneo di pallavolo.
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