1. “DIEDE ALLA LUCE”












    “Diede alla luce”
    è il verbo utilizzato dall'evangelista Luca quando racconta la nascita di Gesù a Betlemme. L'immagine della luce che indica calore, conoscenza, verità non esaurisce tutti i significati che la vita ha per una persona, sottolinea però un aspetto importante che si collega con l'educazione; questa infatti è il passaggio dall’ignoranza alla conoscenza, dal disordine morale alla virtù e comporta un cammino di conversione che ci fa uscire dal peccato per entrare nella “luce” della fede e della piena conoscenza del Signore. La scelta di questo titolo che riguarda la maternità di Maria, Madre del Signore, vuole essere, in questo tempo di avvento, un invito per la nostra comunità parrocchiale a scoprire la sua vocazione a essere madre nella fede per tutti i cercatori di Dio. Un documento dei vescovi italiani dice: “L'iniziazione cristiana non è una delle tante attività della comunità cristiana, ma l'attività che qualifica l'esprimersi proprio della chiesa nel suo essere inviata a generare alla fede e realizzare se stessa come madre” (La formazione dei catechisti; 2006). Molti genitori oggi ci testimoniano la fatica non solo del partorire i figli ma anche della loro educazione. Generare ed educare sono le due facce della stessa medaglia che caratterizza la nostra vita qui su questa terra. Mettere al mondo un figlio e abbandonarlo a sé o in balìa degli altri non è un'azione degna di un genitore. La gioia che si prova dopo le doglie del parto rimanda alla soddisfazione che un padre e una madre provano quando il loro figlio ha fatto un percorso di realizzazione di sé. L'ultimo documento dei vescovi italiani: Educare alla vita buona del Vangelo così si esprime: “Educare comporta la preoccupazione che siano formate in ciascuno l'intelligenza, la volontà e la capacità di amare, perché ogni individuo abbia il coraggio di decisioni definitive. Chi educa è sollecito verso una persona concreta, se ne fa carico con amore e premura costante, perché sboccino, nella libertà, tutte le sue potenzialità.” (n.5)
    Il sogno di Dio Padre è di vederci tutti santi; per questo ha inventato la storia della salvezza. Gesù suo figlio ha, nel significato del suo stesso nome, la potenza di Dio che salva. Avvicinarsi alla sua luce, se può suscitare meraviglia e stupore come ai pastori di Betlemme, comporta il lasciarsi ammaestrare dall'esempio di uno che si fa piccolo e servo per farci grandi e santi. Si cammina verso la pienezza della fede, quando ci si lascia guarire dalle ferite del peccato da Colui che conosce bene ciò che sta nel cuore dell'uomo ed è medico delle anime e dei corpi. La chiesa accoglie questa missione cercando di attualizzare il messaggio di Gesù. La catechesi non ha come compito la semplice trasmissione della fede ma deve aiutare le persone a leggere la storia come storia di salvezza dove Dio opera oggi e dove l'uomo è chiamato a collaborare da protagonista. In altri termini non basta saper rispondere alla domanda “chi è Dio”, occorre renderlo visibile a chi lo cerca con una testimonianza credibile di amore. Perciò la comunità cristiana deve imparare a leggere i segni dei tempi in modo da portare la Parola di Dio tra gli avvenimenti del nostro tempo. Ci attende una grande responsabilità che vogliamo mettere nelle mani di Maria, Madre di Gesù. L'avvento, che sta iniziando, rafforzi la speranza di formare con l'Emanuele una comunità gioiosa ed entusiasta di lasciarsi amare ed educare da un Bambino che, venendo alla luce, fu avvolto in fasce ed adagiato in una mangiatoia.
    di don Vito Palmisano
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  2. PROGRAMMAZIONE ANNO PASTORALE 2010-11












    Si è concluso lunedì 22 novembre con il C.P.P. l'itinerario della programmazione di questo anno pastorale. Diamo qui i risultati di questo lavoro.

    OBIETTIVI INDIVIDUATI:
    1. Favorire e incrementare la comunicazione e la comunione tra gli operatori pastorali.
    2.Organizzare una formazione che sostenga gli operatori nella comunicazione e nella testimonianza del vangelo al mondo di oggi e soprattutto alle nuove generazioni e alla famiglia.

    1. ATTIVITÀ E PROPOSTE PER IL PRIMO OBIETTIVO.
    a) Per incentivare la comunione intraecclesiale si rendono necessari alcuni momenti che favoriscano la conoscenza reciproca e incentivino la collaborazione parrocchiale. Sono stati proposti momenti di preghiera, di spiritualità da vivere insieme: 2 adorazioni serali mensili (1° sabato del Mese animata dal gruppo della Maratona mariana e penultimo martedì del mese animata dall'azione cattolica) oltre le adorazioni mattutine dei mercoledì di avvento e di quaresima.
    b) Altri commentando positivamente l'esperienza della novena di Natale, suggeriscono di applicare per le altre iniziative parrocchiali lo stile dell'incontrarsi per accogliere i suggerimenti di tutti, per incentivare ciascuno a dare il meglio di sé cercando metodi, strumenti e linguaggi
    incisivi per l'uomo di oggi.
    c) Fare una brochure in cui indicare tutti gli eventi e le iniziative parrocchiali dell'anno pastorale.
    d) Creare osmosi tra la liturgia e gli ambiti della catechesi e Carità. Nei tempi forti sensibilizzare l'assemblea eucaristica alla condivisione.

    2. ATTIVITÀ E PROPOSTE PER IL SECONDO OBIETTIVO:
    a) costituire una equipe, in cui siano presenti una coppia, alcuni catechisti, e degli insegnanti, che prepari un progetto formativo, in particolare per i catechisti, affinché siano sostenuti nella nuova evangelizzazione dei preado-lescenti e degli adolescenti, per evitare di lavorare nello stile dell'arrangiarsi e del fai da te che è contrario alla grammatica della comunione.
    b) Organizzare incontri di approfondimento della fede per i genitori dei fanciulli e ragazzi di catechismo, in particolare di coloro che ricevono un sacramento (prima confessione, prima
    comunione e cresima).
    c) Organizzare degli incontri con esperti sulla sfida educativa anche alla luce degli orientamenti dei vescovi italiani per i genitori e gli operatori pastorali.
    d) I centri di ascolto della Parola di Dio propongono dopo Natale la lectio divina sul discorso della montagna ( Matteo 5-7).
    e) La Caritas chiede un approfondimento di alcune tematiche specifiche sul ruolo dei laici, sulla carità nei suoi significati più ampi e il percorso per gli operatori dal vangelo alla carità.
    f) Curare il gruppo dei lettori (spiritualità e tecnica di lettura) e la formazione del gruppo dei ministranti.
    g) per la pastorale giovanile curare il passaggio dalla scuola media alle superiori. Creare iniziative comuni tra i vari gruppi rispettando il cammino di ognuno. Conferma del torneo di pallavolo.
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  3. PROGETTO DELLA COMMISSIONE ANNO PASTORALE 2010 /2011

    PREMESSA
    Se per cultura si intende tutto quanto occorre alla formazio-ne dell'uomo sul piano intellettuale, morale, spirituale, essa esprime la vita di una comunità. Nella convinzione che, se si è supportati da una valida cultura, si è in grado di interpretare al meglio il senso del nascere, del vivere, del morire, del solidarizzare, dell'amare, del pregare, la Commissione Cultura, riunitasi in data 15/11/2010, ha formulato il suo Progetto per l'Anno Pastorale 2010/2011, avendo come riferimento la persona nella sua totalità.

    Gli Obiettivi individuati:
    1) Sviluppare il senso di appartenenza alla Chiesa.
    2) Evidenziare il carattere missionario della Chiesa, dei cristiani in genere, della nostra Comunità parrocchiale in particolare.
    3) Soddisfare i bisogni educativi e culturali del territorio.
    4) Supportare i catechisti e i genitori nel difficile compito educativo loro affidato.
    5) Migliorare lo scambio generazionale.
    6) Favorire la socializzazione ed il dialogo tra i gruppi e tra le persone all'interno del gruppo.
    7) Educare alla discussione sui problemi e a far tesoro delle esperienze.

    Attività proposte:
    1. Preparazione, in collaborazione con i catechisti e con i genitori dei ragazzi del catechismo, del presepe, di scenette, di canti a tema, di addobbi natalizi.
    2. Novena di Natale a cura della Commissione organizzatrice.
    3. Festa del Ciao a cura dell'ACR.
    4. Pettolata e Mercatino dell'Epifania; Festa della Pentolaccia a cura della Commissione Animazione.
    5. Partecipazione alle iniziative di Carnevale della città, in collaborazione con i volontari della Parrocchia S. Francesco d'Assisi.
    6. In collaborazione con la Commissione” Galica”, Concerto Gospel a cura dell'Associazione “Musica Eventi” del Maestro Davide Marzolla.
    7. Programmazione di una serie di film a sfondo pedagogico e psicologico, a sostegno delle famiglie, dei preadolescenti, degli adolescenti, dei fidanzati che frequentano il Corso prematrimoniale, della comunità tutta, da proiettarsi nei diversi periodi dell'anno.
    8. Incontri di formazione per i catechisti e per i genitori dei ragazzi, in particolare quelli che si preparano a ricevere il Sacramento della Riconciliazione, dell'Eucaristia, della Confermazione.
    9. Adorazione Eucaristica ogni martedì di fine mese in collaborazione con l'Azione Cattolica adulti.
    10. Adorazione Eucaristica ogni primo sabato di mese in collaborazione con il Gruppo della Maratona Mariana.
    11. Collaborazione con i Gruppi d'Ascolto, Fede e Luce, Jonathan, Scout, responsabili della Pastorale giovanile, Ministri straordinari della Comunione.
    12. Scambi di esperienze tra i ragazzi, gli adulti della parrocchia e i giovani angolani che vivono tra noi.
    13. Testimonianze di missionari ed operatori in terra di missione.
    14. Promozione di gesti di solidarietà.
    15. Festa della Madonna della Salette: d'intesa con la Confraternita, si è inteso anticipare di una settimana la traslazione della statua, da S. Francesco alla chiesa parrocchiale, per consentire una più sentita partecipazione della comunità alle diverse iniziative organizzate per l'appuntamento annuale. In aggiunta alle manifestazioni ormai abituali (novena, processione, tornei, iniziative a cura della Commissione Animazione), si intende dare maggiore rilievo alla preghiera e alla festa con interventi a carico del Coro parrocchiale e dei diversi gruppi che potrebbero in vario modo contribuire con iniziative nate dalla propria creatività.
    La coordinatrice
    Lina Giannoccaro Maggi
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