RELAZIONE PER L'INCONTRO COL VESCOVO NELLA VISITA PASTORALE





La parrocchia S. Maria della Salette è impegnata nell’annuncio della Parola di Dio con 31 gruppi di catechismo per l’iniziazione cristiana,di cui 10 fanno riferimento all’ACR, con la partecipazione di circa 600 tra fanciulli e ragazzi

Sono presenti tre gruppi di adolescenti e un gruppo Scout.

Il gruppo denominato Giò Salette è costituito da universitari e i contatti vengono mantenuti tramite internet (Facebook). Un gruppo di giovanissimi di azione cattolica è sorto quest’anno ed è costituito in gran parte da ragazzi del post- cresima, segue il cammino nazionale dei giovanissimi ed è guidato da un educatore preso in prestito dalla parrocchia Matrice. Infine il gruppo denominato “nati liberi” è sorto anch’esso quest’anno, è guidato da una coppia di giovani adulti e si è costituito col metodo “vieni e vedi” tramite gli stessi ragazzi. Nel gruppo scout da quest’anno si è formato anche un gruppo di lupetti e coccinelle.

La nostra parrocchia è impegnata da tempo per l’annuncio della Parola di Dio sul territorio in 11 zone. Ciò avviene nei tempi forti dell’avvento e della quaresima con la lectio divina. e nel mese mariano col rosario. A questi incontri partecipano in gran parte delle casalinghe. Dallo scorso anno

si stanno sperimentando in un condominio, in quaresima, alcuni incontri serali con la partecipazione di quasi tutti i componenti delle famiglie.

La catechesi degli adulti si struttura con 2 gruppi famiglia, che s’incontrano mensilmente portando avanti un tema unitario, e col corso per i fidanzati per i quali sono previsti una ventina d’incontri, dove curiamo alcuni momenti di agape fraterna per creare un clima più partecipativo. Alcuni incontri vengono fatti anche ai genitori prima del battesimo dei loro piccoli. L’azione cattolica adulti s’incontra settimanalmente seguendo il cammino proposto a livello nazionale.

A livello dell’iniziazione cristiana avvertiamo l’urgenza di attingere al modello catecumenale per un cammino di maturazione delle fede più profondo e personale. Infatti ci accorgiamo che la trasmissione della fede risulta problematica e difficile soprattutto nella preadolescenza, in quanto la partecipazione all’attività catechistica è in gran parte motivata dalla compiacenza in vista della festa della cresima. Certamente non possiamo addebitare la causa di ciò semplicemente al clima di secolarizzazione, né possiamo pensare che la bacchetta magica sia solo una migliore formazione metodologica.

Pensiamo che la conversione missionaria della parrocchia ci stimoli a pensare su come diffondiamo la nostra testimonianza per il risveglio della fede in chi vive la propria adesione a Cristo in modo saltuario e abitudinario. La stessa conversione missionaria della parrocchia ci stimola ad innestare il primo annuncio nei vari luoghi,come la famiglia e l’impegno sociale, e in tempi nuovi diversi da quelli già strutturati dalla pastorale ordinaria.

Stiamo sperimentando quest’anno il coinvolgimento delle famiglie dei fanciulli di 1 comunione con incontri mensili di annuncio della Parola di Dio, da novembre ad aprile, che si stanno tenendo sia in parrocchia che nelle case di alcuni genitori.

Avvertiamo la necessità di armonizzare le diverse dimensioni della vita pastorale cercando di coniugare la catechesi con la liturgia e la carità.

In effetti soprattutto per la celebrazione del sacramento della riconciliazione e della 1 comunione ci stiamo allenando a non lavorare a compartimento stagno ma a programmare insieme: catechisti operatori della liturgia e della carità. Nelle messe domenicali stiamo coinvolgendo di più i fanciulli e i ragazzi ai vari servizi liturgici. Nelle domeniche di quaresima presentiamo alla comunità parrocchiale i vari gruppi dei fanciulli di 1 comunione invitando tutti i loro rispettivi genitori ad essere presenti. Inoltre stiamo educando gli adulti alla preghiera spontanea nelle messe domenicali e durante l’adorazione eucaristica. Abbiamo coinvolto, vista la penuria di organisti, tre giovanissimi nell’animazione musicale. Una dozzina di ministri della comunione anima la pastorale degli ammalati e un gruppetto di ministranti, in gran parte di scuola media, garantisce il servizio liturgico all’altare. C’è un gruppo di 20 lettori che assicurano la lettura della Parola di Dio nelle messe feriali e domenicali.

E’ molto sentita la partecipazione alla novena del natale, in quanto costituisce un momento di primo annuncio per tanti (soprattutto giovani) che pur non frequentando assiduamente sono attratti da questa proposta. Infatti non celebriamo la messa ma una paraliturgia dove il messaggio viene trasmesso con una varietà di linguaggi ( video, mimico, gestuale…oltre alla parola) dai vari gruppi parrocchiali prevalentemente giovani.

Durante la quaresima la via crucis per le vie della parrocchia viene preparata , nei testi liturgici, non solo dai membri dei centri d’ascolto ma anche dagli altri gruppi parrocchiali e ci si muove per coinvolgere le stesse persone dei caseggiati.

Nella testimonianza della carità il gruppo degli operatori vive una fase di una nuova strutturazione. Si fa attenzione alle varie povertà e si collabora con le Vincenziane nell’aiuto concreto alle famiglie più bisognose. Sia a Natale che a Pasqua predisponiamo dei buoni spesa alle famiglie più bisognose attingendo a un fondo cassa che viene alimentato sia da offerte personali sia dalle offerte delle messe di prima comunione. Tutto ciò per trasmettere il messaggio che dall’incontro con Gesù eucaristia nasce la condivisione dei beni. Si avverte anche in questo settore l’esigenza di una formazione, giacché c’è una carenza di operatori giovani. Si fa particolare attenzione alle missioni sia per la presenza del vice parroco e di alcuni giovani studenti angolani e sia per i legami, creatisi nel tempo, con alcuni missionari di Fasano. A tal proposito nel mese di gennaio è stato organizzato uno spettacolo musicale gospel per presentare un progetto che sta a cuore a padre Jojò che riguarda la formazione delle giovani ragazze dei villaggi più lontani dal centro della diocesi di Luena in angola. Ci auguriamo che l’impegno missionario cresca anche nel far visitare l’Angola ad alcuni giovani della nostra parrocchia. La presenza del gruppo Jonathan sta aprendo la parrocchia all’accoglienza della persone disabili e alla loro famiglie. Alcuni operatori pastorali stanno frequentando a Monopoli una comunità di Fede e luce in quanto si ha intenzione di formare anche nella nostra parrocchia una comunità che accolga insieme alle persone disabili anche le loro famiglie per proporre loro un cammino di fede.

E’ presente in parrocchia un gruppo che anima alcune feste (natale, carnevale, festa della Madonna della salette) con delle sagre il cui ricavato è destinato per le necessità della parrocchia e per i lavori straordinari.

La nostra parrocchia pur avendo tante strutture a livello ricreativo ha pochi educatori. Il nostro sogno è mettere su un oratorio. Infatti dallo scorso anni invitiamo i fanciulli e i ragazzi che hanno partecipato alla messa domenicale delle ore 10 a fermarsi nei locali catechistici per attività manuali di laboratorio. Quest’anno abbiamo iniziato anche un’attività teatrale che ha coinvolto una ventina di fanciulli con uno spettacolo recitativo-musicale nel periodo natalizio.

Fasano 2 febbraio 2010

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