1. NON SPEGNIAMO LA SPERANZA












    Il messaggio che la quaresima ci ha consegnato e che come comunità stiamo cercando di realizzare è il combattimento spirituale. Ce lo ha indicato la Parola di Dio della prima domenica e le pratiche di pietà del digiuno, dell’elemosina e della preghiera sono la strada che percorriamo per la nostra conversione. Come discepoli seguiamo il Maestro sulla via della croce, sapendo che camminiamo contro corrente rispetto alla logica del mondo.
    C’è un progetto che Gesù ha consegnato: è il suo Regno, la cui costruzione è affidata anche alla Chiesa e noi ci sentiamo depositari di una Parola, siamo investiti di una Forza che viene dall'Alto. Oggi questo Regno che avanza nella storia ci chiede di essere missionari, cioè annunciatori dell'opera che Dio fa in noi. Non annunciamo narcisisticamente noi stessi, anche se consumiamo molte nostre forze nella Vigna del Signore, ma quello che il Signore ha fatto e sta facendo in noi. Gesù, quando ci affidiamo a Lui, è la verità che come i raggi X ci fa prendere coscienza del peccato. Lo ha fatto con una donna di Samaria, assetata come Lui non solo di acqua materiale ma dell’acqua viva dell’amore di Dio, che lo Spirito santo effonde su di noi. Dall’incontro con Gesù questa donna, che aveva una vita affettiva disordinata, viene guarita, lascia la sua anfora al pozzo e corre ad annunciare ai samaritani di aver incontrato il Messia. L'incontro con un giudeo sconosciuto e nemico è stato un evento rivelativo e trasformante. La donna si è sentita amata dal Signore e con la gioia nel cuore si è sentita trasformata a tal punto da abbattere tutti i muri che la tenevano prigioniera soprattutto del pregiudizio. Gesù è venuto a manifestare l’opera di Dio e attraverso la guarigione del cieco nato ha infranto l’opinione che vedeva nella disabilità il castigo di Dio per i peccati dei genitori o dello stesso cieco. Quest’uomo guarito nel corpo, di fronte all’indifferenza dei passanti, alla ottusità della mente e del cuore dei farisei e alla pusillanimità dei suoi genitori, ha reagito con una fede coraggiosa difendendo Gesù come profeta e inviato di Dio, col rischio di essere estromesso dalla sinagoga.
    La fede in Dio, che non solo risana le ferite del cuore e del corpo ma è disposto a ridarci la vita dopo la morte, è espressa nel vangelo della risurrezione di Lazzaro. E’ un miracolo emotivamente sconvolgente che rivela come l’opera di Gesù non può essere fermata dalla incredulità dei giudei che lo condanneranno a morte, pensando di essersi tolto dai piedi un rabbi scomodo.
    La nostra fede in Gesù si è nutrita in questa quaresima della testimonianza di questi personaggi evangelici. Sono per noi un modello per vivere bene il battesimo e perciò vivere da amati, da illuminati, da risorti. Questa è la nostra speranza: il credere che è possibile il cambiamento del cuore; è possibile, pur nella nostra fragilità, lasciarci sedurre dalla forza della Parola e della testimonianza del Signore. Vigilando sulle nostre parole e sulle nostre opere lasceremo lavorare più facilmente la grazia del Signore che desidera la nostra santificazione.
    La Pasqua che stiamo per vivere ci rafforzi nella speranza che Dio è più forte di tutte le pietre dei nostri peccati che mettiamo sulla tomba di Cristo, pensando di relegarlo ai margini della nostra vita.
    Il Risorto, il Vivente ci rincorrerà sulle strade del mondo e non ci darà tregua per tirarci su dalla tristezza, dallo scoraggiamento per dirci che è Lui il Salvatore del mondo.

    di don Vito Palmisano
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  2. VITA PARROCCHIALE

    CELEBRAZIONE DELLA PRIMA CONFESSIONE
    LUNEDÌ 4 APRILE dalle ore 16 alle ore 17 tutti i gruppi si ritroveranno nella chiesa di
    S. Francesco di Paola (vicino all’ospedale) per una catechesi sull'esame di coscienza.
    Giovedì 7 aprile alle ore 16 nella chiesa par-rocchiale riceveranno il Sacramento della Riconciliazione i fanciulli del gruppo catechistico di Pina Musco.
    Giovedì 7 aprile alle ore 17 nella chiesa parrocchiale riceveranno il Sacramento della Riconciliazione i fanciulli del gruppo catechistico di Lina Giannoccaro.
    Sabato 9 aprile alle ore 16 nella chiesa parrocchiale riceveranno il Sacramento della Riconciliazione i fanciulli del gruppo catechistico di Rosa Vinci.
    Sabato 9 aprile alle ore 17,15 nella chiesa parrocchiale riceveranno il Sacramento della Riconciliazione i fanciulli del gruppo catechistico di Alessandra Livrano.
    DOMENICA 10 APRILE alle ore 17 nella chiesa parrocchiale vivremo un momento di ringraziamento a cui seguirà la festa nel salone teatro con la condivisione di dolciumi.

    SETTIMANA DELLA FEDE (11-12-13 aprile 2011)
    Si terranno nel Laboratorio urbano di Corso Vittorio Emanuele, 80 alle ore 20,00.
    Le tre serate di riflessione per la settimana della fede organizzate dalle zona pastorale di Fasano sul tema: EDUCARE ALLA LEGALITA'.. ancora!
    Lunedì 11 aprile:
    L'ITALIA E' UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA. Riscopriamo la nostra carta costituzionale con Nicola Colonna docente di “Storia del pensiero politico contemporaneo” Facoltà di scienze politiche dell’Università di Bari.
    Martedì 12 aprile:
    FASANO E LA LEGALITA’. Guardiamo la nostra città con gli occhi di Maria Rita Verardo, magistrato, già Presidente del Tribunale dei Minori di Lecce e di Peppino Martellotta, avvocato, già Presidente della regione Puglia.
    Mercoledì 13 aprile:
    UN PATTO EDUCATIVO PER LA CITTA’.
    Sogniamo un’alleanza educativa tra Famiglia, Scuola e Parrocchia a Fasano con Rocco e Gianna Marzolla, coniugi, Silvio Ferrara, dirigente scolastico. Luigi Pugliese, universitario, Carlo Latorre, parroco.

    VIACRUCIS IN UNA ZONA DELLA PARROCCHIA
    Venerdì 15 aprile alle ore 19 inizierà in parrocchia la via crucis che si snoderà per le vie della zona della parrocchia che comprende via Buozzi via e largo don Minzoni, via de Gasperi. La conclusione avverrà in parrocchia. Questa via crucis sarà animata da tutti i gruppi e le associazioni.

    DOMENICA DELLE PALME
    La benedizione delle Palme avverrà domenica 17 aprile alle ore 9,45 nella piazzetta U. La Malfa.

    TRIDUO PASQUALE
    Giovedì santo in Cattedrale a Monopoli ore 9,30 Messa degli oli Santi.
    Giovedì santo la messa in “Coena Domini” avrà inizio alle ore 19; alle ore 23 ci sarà la veglia di preghiera davanti all’Altare della Reposizione.
    Venerdì santo alle ore 8 celebrazione delle lodi; alle ore 17 Commemorazione della Passione e Morte del Signore e adorazione della Croce.
    Alle ore 19 Processione con la statua della Pietà con partenza dalla chiesa di S. Francesco di Paola.
    Sabato santo alle ore 8 celebrazione delle lodi. Ore 22,30 Veglia pasquale durante la quale riceveranno il battesimo 4 catecumeni.

    QUARESIMA DI CARITA'
    A partire dal giovedì santo fino alla domenica dopo pasqua si consegnano durante le messe le cassettine del risparmio quaresimale “quaresima di carità”.

    PRIME COMUNIONI
    A partire da domenica 1 maggio iniziano le messe di prima comunione nella nostra parrocchia, che si celebreranno alle ore 10 nelle 5 domeniche di maggio.
    Domenica 1 maggio celebrerà il gruppo guidato da Erminia Leogrande.
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  3. LA QUARESIMA NEL TEMPO DELL'ASSENZA DI DIO












    In questo nostro tempo in cui Dio è lontano dalla mente e dal cuore di tanti, cosa può significare la quaresima? Nel passato le pratiche penitenziali del digiuno e le manifestazioni della religiosità popolare hanno lasciato una traccia anche nella cultura della nostra città; basta ricordare le focacce ripiene e le processioni del venerdì santo. In tempo di cristianità il popolo dei battezzati veniva nutrito dai quaresimali dei predicatori che, con buona arte oratoria, dai pulpiti tenevano desta la coscienza dei fedeli. In tante famiglie la fede era nutrita con la frequenza alla messa domenicale e con le devozioni personali del rosario e della via crucis. In tutti era chiaro il precetto di confessarsi e comunicarsi almeno una volta all'anno, soprattutto a Pasqua.
    Nel tempo dell'eclissi del sacro, la chiesa ritorna ai primi passi compiuti nella storia e risemina il vangelo col primo annuncio; sa che chi è lontano può avvicinarsi a Dio, perché l'uomo è capace di Dio, spesso ha nostalgia di Lui. La testimonianza del credente mira a rendere la fede, oltre che possibile, anche desiderabile, attraente e perché ciò avvenga è necessario che sia coerente e appassionata. In fondo viviamo oggi la pagina biblica di Osea quando Dio per convertire il suo popolo “lo condusse nel deserto per parlare al suo cuore”.
    Il deserto oggi si evidenzia nell’individualismo narcisistico e si esprime in forme di competizione dove l'altro viene percepito come ostacolo da vincere, da eliminare. La fatica a vivere la comunione e ad armonizzare le differenze è il terreno arido che invoca l'acqua dell'amore di Dio. Per questo la comunità ecclesiale si esercita nella palestra della casa di Dio a vivere la fede con la consapevolezza di essere famiglia di Dio, per combattere nel campo del mondo la sfida della convivialità delle differenze e dello sperimentare l'esclamazione del salmo “com’è bello come dà gioia che i fratelli vivono insieme”.
    Nel cuore dell'uomo che brancola nel buio, Dio da risuonare, tra le tante voci spesso assordanti di oggi, la voce della sua Parola come una luce che rischiara il cammino. Tra le tante richieste che nella preghiera si indirizzano a Dio c'è di tutto. In questa crisi economica s'invoca il cibo, il lavoro, una casa dignitosa. La coppia affannata nel lavoro quotidiano aspetta il fine settimana per ritemprarsi e liberarsi dallo stress. I figli, sempre più orfani di educatori autentici, manifestano il loro disagio nell' irrequietezza e scaricano il loro disagio in forme di violenza sempre più brutali.
    Dio che è amore parla al cuore di ogni suo figlio per dirgli e mostrargli il suo amore misericordioso, fedele, gratuito. Il suo apparente silenzio, di fronte a questo allontanamento della maggior parte dei suoi figli, ha come finalità il far sorgere fame e sete di Lui. Nel deserto del mondo, dopo aver preso coscienza che l'esaudimento dei bisogni primari non porta alla felicità piena e profonda,
    l'uomo può intraprendere una pista che porta a una sorgente zampillante che non si esaurisce mai, in cui sperimenta l'essere amato da uno che lo comprende nella sua fragilità, che lo perdona e gli fa tirar fuori il bene nascosto. Nel buio del mondo può verificarsi di essere folgorato da una luce che abbatte tutti i falsi idoli, tutte le menzogne costruite ad arte per tenerlo schiavo delle sue passioni. Scopre allora il Cristo come via, verità e vita: un maestro esigente ma che insegna ad essere liberi.
    In questa nuova semina del Vangelo come comunità par rocchiale ci sentiamo coinvolti, nel vivere questo tempo forte, nel dare il primato a Dio, nel dedicargli un po' di tempo in più per sostare davanti al tabernacolo e contemplarlo. Vogliamo lasciarci convincere da un ascolto meditato e orante della sua Parola, perché essa guidi i nostri passi a concretizzare in gesti di condivisione la forza d'amore che Dio semina in noi. Vogliamo riscoprire la forza terapeutica del perdono per camminare con celerità verso il traguardo della santità.

    di don Vito Palmisano
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  4. PASTORALE GIOVANILE PARROCCHIALE











    “Vedo in voi le sentinelle del mattino. Dicendo Si a Cristo, voi dite Si ad ogni vostro più nobile ideale. Non abbiate paura di affidarvi a Lui, Egli vi guiderà, vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e in ogni situazione!”


    Prendendo spunto dalle parole di Giovanni Paolo II rivolte ai giovani, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù del 2000, quest'anno le diverse realtà giovanili della nostra parrocchia hanno deciso di unire le proprie forze per intraprendere un nuovo cammino insieme. “Insieme” è la parola chiave, in quanto, per cercare di sconfiggere le divisioni interne e l’individualismo che spesso si vede nelle nostre parrocchie, abbiamo deciso di unirci ponendo le basi per la tanto acclamata “comunione”, che purtroppo molto spesso appare come un'utopia! Certo non sono mancate e non mancheranno le difficoltà, le incomprensioni, ma di sicuro serviranno a crescere meglio. Per questa ragione non ci siamo scoraggiati, ma abbiamo deciso di provarci ugualmente.
    La questione giovanile sta raggiungendo livelli preoccupanti in ogni ambito, nel sociale, nel mondo del lavoro, nelle relazioni interpersonali, nella scuola, nelle famiglie, e purtroppo anche nella Chiesa. Molto spesso ci si riduce a parlare dei giovani una volta l'anno, quando va bene, con qualche sporadica e sterile iniziativa, che sembra assumere spesso il significato di una semplice azione fatta per mettersi in pace con la propria coscienza, come a dire: “ok, oggi abbiamo parlato dei giovani, domani pensiamo ad altro!”. Mancano delle risposte serie e concrete che facciano capire ai giovani che c'è qualcuno pronto e disposto a scommettere su di loro, ad aiutarli a crescere.
    Questo non dovrebbe accadere, infatti, come potrebbe una mamma prendersi cura del proprio figlio soltanto una volta l'anno, sarebbe impossibile! Così la società, ma anche la Chiesa, dovrebbe prendersi continuamente cura dei propri giovani, in quanto essi rappresentano il futuro e la continuità della vita in tutti i sensi. Ma tutto questo spesso richiede grandi sforzi, sacrifici, occorre mettersi in gioco ed in discussione e forse non tutti siamo disposti a farlo. Noi non abbiamo l'ambizione di cambiare il mondo, ma vorremmo trasformarci in “sentinelle”, provare cioè ad essere d'esempio, cercando di far capire ai giovani che forse esiste qualcuno che si prende cura di loro, che è pronto a mettersi in ascolto, crescendo insieme. Per questa ragione, abbiamo creato una com-missione per la “Pastorale Giovanile Parrocchiale” organizzata nel seguente modo: don Vito svolge il ruolo di supervisore, padre Jo Jo è il nostro responsabile e padre spirituale, coadiuvato da Luigi Pugliese eletto referente della commissione, affiancato da Cinzia Arconzo per la gestione del gruppo “Giò Salette”. Stefania Calefati e Francesco Colacicco rappresentano il nuovo gruppo “Pc Group”, nato quest'anno con i ragazzi del post-Cresima, Fulvio Orlando rappresenta il gruppo dei giovanissimi di Azione Cattolica ed infine Ada Bagorda rappresenta il gruppo Scout.
    L'intento di questa commissione è quello di creare un progetto comune, in cui ogni realtà giovanile sia protagonista, impegnandoci anche nel coinvolgere i giovani di 3 media della nostra parrocchia. La bellezza sta nel fare in modo che ogni gruppo mantenga la propria autonomia e la propria diversità, vivendo però delle attività in comune, in modo da creare un legame fra i diversi gruppi. A tal fine sono stati programmati degli appuntamenti, per quest'anno pastorale in corso, che vedranno appunto tutti i giovani come protagonisti. Per citarne giusto qualcuno: il 24 marzo vivremo la “Via Crucis” in chiave giovanile; il 30 aprile in occasione del suo anniversario di morte, ricorderemo la figura di Giovanni Paolo II; l'11 maggio, nella settimana dei festeggiamenti in onore della Madonna de La Salette, organizzeremo una veglia di preghiera, ed infine a giugno trascorreremo una giornata di condivisione fraterna in qualche struttura limitrofa. Per chiunque fosse interessato alle nostre attività può prendere visione dei dettagli indicati nella nostra nuova bacheca creata nei pressi della biblioteca parrocchiale! Cogliamo l'occasione per ringraziare don Vito per averci concesso uno spazio tutto nostro, in modo da rendere “più visibile” la nostra presenza in parrocchia e le nostre attività programmate! Come detto più volte, noi non abbiamo l'ambizione di cambiare il mondo, ma vogliamo provarci, ovviamente con la vicinanza e con il supporto dell'intera comunità parrocchiale!!!

    Per la Commissione Pastorale Giovanile
    Luigi Pugliese
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  5. GUIDA ALL'ARTE SACRA NEL TERRITORIO DI FASANO

    Il volume, scritto dall’agiografo Rocco Panzarino, dalla storica d'Arte Maria De Mola e dall'architetto Marzia Angelini, ha l'intento di riunire in un'unica opera il repertorio sacro fasanese, con un censimento-guida il più completo possibile, sia per ammirare la bellezza delle nostre opere d'arte, sia per rinnovare, attraverso di esse, la nostra devozione a Gesù, alla Madonna e a quei Santi che sono stati e sono tuttora invocati a protezione del nostro territorio. Il devoto viene accompagnato attraverso un percorso storico-geografico-artistico che, partendo dagli insediamenti rupestri dei secoli VIII-XIII, si snoda ancora ai giorni nostri attraverso raffigurazioni sacre, presenti nelle chiese rurali, nelle edicole votive e nelle chiese urbane. Il lavoro si articola in due parti. La prima contiene la storia dei luoghi, con l'elenco delle immagini in esse contenute e la descrizione delle tecniche e dei materiali con cui queste sono rappresentate: stampa, tela, pietra, cartapesta, ecc.; nella seconda sono descritti la vita, le protezioni, gli attributi o simboli, l'origine del culto relativi ai Santi, e i luoghi nei quali sono raffigurati. La presenza a Fasano di oltre cento Santi è iniziata con quella dei monaci basiliani e benedettini, dei frati domenicani, francescani e paolotti, dei religiosi canossiani e guanelliani, delle suore carmelitane e vincenziane. La devozione di altri Santi è stata importata dagli stessi fasanesi viaggiatori o pellegrini oppure è nata in loco per la necessità di chiedere una protezione specifica o per intercedere per le anime del Purgatorio. Accanto a sacerdoti e confraternite che si impegnano per alcuni restauri, questo lavoro collabora a salvaguardare il patrimonio artistico-culturale di tutto il territorio di Fasano, sintetizzando vari studi in un unico maneggevole volume, utile ai tanti residenti e ai turisti.

    Volume in brossura, pp. 160, formato cm. 17x24, con 95 illustrazioni fasanesi a colori, Euro 16,00 .

    Rocco Panzarino
    e-mail: rocco.panzarino@gmail.com
    Tel.: 080-4422105.

    Il volume sarà presentato nella nostra parrocchia martedì 15 marzo alle ore 19 nella sala biblioteca.
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  6. IL MIO CREDO PEDAGOGICO

    Al termine dell'incontro del 20 febbraio sulle tematiche educative il dottor Nicola Perta ci consegnava un foglio che qui riportiamo, sul quale è bene riflettere: Il mio credo pedagogico. Credo che solo l'uomo sia educabile. Le cose si fabbricano, gli animali si allevano, gli uomini si educano. Non educare l'uomo è trattarlo da animale. Credo che non educare è gettare bombe sul futuro. Credo che educare non è comandare , non è castigare (anche se i comandi e i castighi ci vogliono). Educare è far succedere fatti interiori: è convincere, persuadere. Credo che la parola è la prima via per educare. Le armi pos-sono vincere, le parole convincere. Credo che per educare occorre essere ciò che si vuole trasmettere. Non si crede sul fiato: si crede sui fatti. Credo che l'amore è l'anima dell'educazione. La nostra influenza arriva dove arriva il nostro amore. Credo che senza Valori l'educazione non ha valore. Non esiste neppure: si riduce ad allevamento. Credo che il sostegno dell'educazione sta in alto. L'uomo è mistero: solo Dio può arrivare al suo cuore e modellarlo. Educare è anche pregare. Piccoli gesti, grandi successi. Fare il genitore è un insieme di tante piccole cose , di tanti piccoli gesti che parlano da sé ai figli e lasciano nella loro anima i nostri più bei ricordi. Cose da poco, ripetiamo, ma che danno il tocco del vero artista alla nostra arte educativa.

    Qualche esempio:

    1. Ridere col bambino
    2. Fargli una sorpresa
    3. Portarlo al circo
    4. Comprargli un gelato
    5. Accompagnarlo a letto
    6. Rimboccargli le coperte
    7. Dargli il bacio della buona notte
    8. Guardarlo con tenerezza
    9. Passare una domenica pomeriggio insieme
    10. Fare una gita con gli amici
    11. Uscire a mangiare una pizza
    12. Preparargli quella sua pietanza preferita nel giorno del suo compleanno, dell'onomastico…
    In fondo sono cose che già fate, perché i bravi genitori esistono ancora.

    (Tratto da Don Pino Pellegrino)
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  7. CRONACA DELLA PARROCCHIA












    1. CARNEVALE IN PARROCCHIA
    Sono ben 5 gli appuntamenti di carnevale organizzati que-st’anno dalla nostra parrocchia. Hanno iniziato i giovanissimi (dalla 3 media in su) venerdì 4 marzo. Era la prima volta che si organizzava nel salone teatro un'iniziativa comune tra i vari gruppi giovanili parrocchiali. Sabato 5 marzo è toccato alle famiglie con i loro figli vivere insieme l'allegria dello scherzo, della sfilata delle maschere e della gioia di rinsaldare tra famiglie l’amicizia che parte dalla fede. Domenica 6 e martedì 8 marzo nel salone teatro parrocchiale il carnevale dei bambini è organizzato dal gruppo scout e da alcuni catechisti parrocchiali. Inizierà dopo la messa serale (ore 19 domenica e ore 18,30 martedì). Occorre prenotarsi in parrocchia (dal seminarista Francesco Colacicco 327 5696974) e conservare il biglietto perché saranno sorteggiati dei premi. Il costo del biglietto è di 3 Euro. Lunedì 7 marzo il carnevale dei bambini è organizzato dall’azione cattolica ragazzi (ACR). Inizia alle ore 18,30 e occorre prenotarsi dalle responsabili: Pina Vinci 347 8139612 e Erminia Leogrande 333 8405374 e conservare il biglietto perché saranno sorteggiati dei premi. Il costo del biglietto è di 3 Euro

    2. LINA GALLO MISSIONARIA IN TANZANIA
    È stata tra noi l'ultima settimana di febbraio per l'annuale periodo di vacanze. Abbiamo avuto l'opportunità domenica 27 febbraio di ascoltare la sua testimonianza di solidarietà durante la messa delle ore 10,00 la cui colletta (600 Euro) è stata destinata alle sue opere di carità.

    3. QUARESIMA DI CARITA' 2011
    La finalità della quaresima di carità indicata dal nostro vescovo, riguarda l’accoglienza e la reintegrazione degli ex bambini-soldato nella diocesi di Goma nella Repubblica democratica del Congo. Il fenomeno dei bambini soldato è nato dal fatto che è cambiata la natura della guerra. Non si assiste più alla contrapposizione armata de-gli stati ma all'esplosione di crisi interne tra gruppi politici, religiosi o etnici. In questi contesti i ragazzi e anche i bambini diventano importanti: imparano presto ad usare le armi che sono leggere, automatiche; ubbidiscono agli ordini più facilmente di un soldato adulto. I bambini non vengono pagati, vengono allettati o costretti alla guerra. Chi sopravvive alla guerra riporta ferite e condizioni gravi di salute con forti ripercussioni psicologiche. Dal 1993 la Repubblica democratica del Congo ha conosciuto una serie di guerre conclusesi nel 2002. Dal 2004 la diocesi di Goma nel nord est del paese ha iniziato un programma di disarmo e reintegrazione dei bambini soldato. Il progetto mira a curare le ferite dei traumi e delle sofferenze vissute, con un programma di psicoterapia per poi reintrodurli nelle loro famiglie e con la scolarizzazione favorire il loro reinserimento sociale. Dal mercoledì delle ceneri si potranno ritirare le cassettine del risparmio quaresimale e consegnarle dal giovedì santo fino alla seconda domenica di Pasqua.

    4. RACCOLTA VIVERI
    Nelle domeniche di quaresima in tutte le messe saran-no portati all'offertorio i viveri per le famiglie più bisognose della parrocchia.

    5. CENTRI DI ASCOLTO
    A partire dal mercoledì delle ceneri riprendiamo gli incontri nei centri di ascolto delle varie zone parrocchiali. I catechisti e gli animatori s'incontreranno ogni lunedì (escluso il 7 marzo) dopo la messa alle ore 18,45 per la lectio divina.

    6. VIA CRUCIS QUARESIMALE
    Si terrà ogni venerdì di quaresima alle ore 18. Solo venerdì 25 marzo (solennità dell'Annunciazione) ci sarà la S. Messa invece della via crucis

    7. MARATONA MARIANA
    L'ora di preghiera davanti al SS. Sacramento con la recita del Rosario si terrà non il primo ma il secondo sabato, il 12 marzo dalle ore 19 alle ore 20. Mentre ad aprile l'incontro di preghiera si terrà sabato 2 aprile dalle ore 20 alle ore 21.

    8. MARTEDI 15 MARZO PRESENTAZIONE LIBRO SU ARTE SACRA A FASANO
    Sarà presentato il 15 marzo alle ore 19 nella biblioteca parrocchiale il libro” Guida all’arte sacra nel territorio di Fasano” a cura di Rocco Panzarino Maria de Mola e Marzia Angelini.

    9. MERCOLEDI 16 MARZO SS. MESSA IN MATRICE alle ore 18,30
    Vi parteciperanno tutte le parrocchie di Fasano per celebrare i 150 anni dell'Unità di Italia.

    10. MERCOLEDI DI QUARESIMA IN PARROCCHIA
    A partire da mercoledì delle ceneri (9 marzo) fino al mercoledì santo (20 aprile) si farà l'esposizione del SS. Sacramento dopo la messa delle ore 8,30 fino alle ore 12. Nel pomeriggio dalle ore 15 fino alle ore 21 (con la parentesi della messa serale) si riprenderà l’adorazione con la possibilità dei vari gruppi parrocchiali di organizzare un momento di preghiera comunitario. Durante l'esposizione del SS. Sacramento ci sarà sempre un sacerdote in chiesa disponibile per le confessioni. Mercoledì 16 marzo l’adorazione si concluderà alle ore 18 per partecipare in Matrice alla S. Messa per l’Unità d’Italia alle ore 18,30.

    11. DOMENICA 27 MARZO INCONTRO COL DOTT. PERTA
    Dopo il bell’incontro di domenica 20 febbraio ci sarà un’altra possibilità di colloquiare con lo psicologo dott. Nicola Perta nel salone teatro par-rocchiale alle ore 17,30 di domenica 27 marzo. L'argomento riguarderà la sfida educativa nell’adolescenza.

    12. A PARTIRE DA DOMENICA 27 MARZO
    fino all’ultima domenica di ottobre LE MESSE SERALI sia feriali che festive inizieranno alle ore 19.

    13. INCONTROPER I GENITORI DI PRIMA CONFESSIONE
    L'incontro previsto per lunedì 7 marzo è spostato a lunedì 21 marzo dalle ore 16 alle ore 17 .

    14. INCONTRI PER I GENITORI DI PRIMA COMUNIONE
    Lunedì 14 marzo per i genitori i cui fanciulli vengono al catechismo di lunedì.
    Venerdì 18 marzo per i genitori i cui fanciulli vengono al catechismo di venerdì.

    15. SUSSIDI PER LA QUARESIMA
    Potrete ritirare con una piccola offerta i due sussidi per la quaresima: il primo è “Quaresima col vangelo” dove vengono riportate le letture e un commento delle domeniche di quaresima e il secondo edito dalla San Paolo “Cristo, mia speranza, è risorto”.

    16. DOMENICA 6 MARZO VENDITA DI BORSE DI STOFFA
    Per far fronte alla eliminazione delle buste di plastica, alcune sarte della nostra parrocchia hanno confezionato delle borse di stoffa utilissime per la spesa. Il ricavato sarà per i lavori di restauro della nostra chiesa.

    17. INCONTRI PER I CATECHISTI
    Si terranno durante la quaresima incontri di verifica per i catechisti secondo le rispettive classi. I referenti sono pregati di contattare il parroco per fissare i giorni e l'orario degli incontri

    18. INIZIATIVE SPORTIVE IN PARROCCHIA
    Stiamo progettando delle iniziative sportive da svolgere nel mese di maggio dopo l'ora di catechismo per i ragazzi della scuola media. Per informazioni rivolgersi ai propri catechisti.
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  8. LIBERTA' RELIGIOSA, VIA PER LA PACE












    Quando l'8 dicembre scorso il papa ha pubblicato il mes-saggio per la giornata mondia-le della Pace per il 1 gennaio 2011, aveva nel suo cuore il dolore per l'uccisione di una cinquantina di cattolici, av-venuta la vigilia di tutti i Santi nella cattedrale di Bagdad. Il tema scelto rispondeva alla esigenza di dar voce a una minoranza, quella dei cristiani, in medio-oriente, i quali da diverso tempo erano perse-guitati e ostacolati nei loro diritti fondamentali. L'attenta-to dell'autobomba alla cat-tedrale dei Copti ortodossi di Alessandria d'Egitto, avvenu-to la vigilia di capodanno, ha ulteriormente infuocato gli animi, tanto che lo stesso pontefice ne ha parlato al-l'Angelus e il ministro degli esteri italiano ha fatto la pro-posta a livello europeo di intervenire per il rispetto della libertà religiosa dei cristiani. Al di là della cronaca, il mes-saggio del papa, che è molto articolato, vuole rivendicare il diritto della libertà religiosa di potersi esprimere, perché è un diritto fondamentale “radicato nella stessa dignità della persona umana, la cui natura trascendente non deve essere ignorata o trascurata”. Come è rispettata la libertà di pensiero e di coscienza, anche quella di religione ha diritto di cittadinanza nella pluralità dei diritti, anzi “essa è la cartina di tornasole per verificare il rispetto di tutti i diritti umani”. Infatti una reli-giosità autentica è una ric-chezza per i popoli e i loro ethos, perché parla diretta-mente alla coscienza e alla ragione degli uomini, ram-menta l'imperativo della conversione morale, motiva a coltivare la pratica delle virtù e ad avvicinarsi l'un l'altro con amore, nel segno della fra-ternità, come membri della grande famiglia umana. Per- ché allora la libertà religiosa è ostacolata, è impedita fino a creare un clima di persecu-zione? Il papa individua due forze nemiche che tentano di bloccare la forza di bene che è insita nella professione autentica della fede. La prima è il fanatismo del fondamen-talismo che strumentalizza la libertà religiosa per maschera-re interessi occulti, come il sovvertimento dell'ordine costituito, l'accaparramento di risorse. Come combattere tale strumentalizzazione? “la libertà religiosa è condizio-ne per la ricerca della verità e la verità non si impone con la violenza ma con “la forza della verità stessa” In questo senso, la religione è una forza positiva e propulsiva per la costruzione della società civile e politica. Il laicismo, poi, tende ad escludere la religione dalla vita pubblica, ostacolandola col rinnegare l'apporto positivo dato da essa nella storia e cercando di eliminare i simboli religiosi in cui si rispecchiano l'identità e la cultura della maggioranza dei cittadini. Entrambe as-solutizzano una visione ridut-tiva e parziale della persona umana, favorendo, nel primo caso, forme di integralismo religioso e, nel secondo, di razionalismo. Come si pone la fede cristiana di fronte alle altre religioni? Il papa parla di dialogo in vista del bene co-mune: la chiesa nulla rigetta di quanto è vero e santo nelle varie religioni e citando S. Tommaso d'Aquino dice “ogni verità, da chiunque sia detta, proviene dallo Spirito Santo”. Nel concludere il papa dice che “La pace è un dono di Dio e al tempo stesso un progetto da realizzare, mai totalmente compiuto. Una società riconciliata con Dio è più vicina alla pace, che non è semplice assenza di guerra, non è mero frutto del predo-minio militare o economico, né tantomeno di astuzie ingannatrici o di abili manipo-lazioni. La pace invece è risultato di un processo di purificazione ed elevazione culturale, morale e spirituale di ogni persona e popolo, nel quale la dignità umana è pienamente rispettata.”

    di don Vito Palmisano
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  9. UNA NOVENA ALL'INSEGNA DEI CERCATORI DI DIO












    Dal 16 al 24 dicembre alle ore 6 di mattina, l'immagine dei tre magi in groppa a dei dromedari dava il benvenuto a più di duecento persone nell'aula liturgica semibuia. Nel raccoglimento, in questi otto giorni, si è snodato il tema della ricerca di Dio, presentato da otto gruppi. Ad iniziare sono stati gli scout che ci hanno ricordato come per strada è possibile cercare il Signore, avendo come bus-sola la sua Parola. Il gruppo liturgico, per farci comprende- re che è possibile trovare il Signore in ogni uomo, ha invitato ognuno ad alzarsi per porre, nel centro di una ma-dia, un pugno di farina mentre una signora impastava del pane; immagine suggestiva, collegata alla metafora del chicco di grano che morendo porta molto frutto e che al-ludeva all'Eucaristia, in cui Cristo si dona per tutti. Anche nel nemico è possibile trovare Dio: sono stati i giovani della Selva a presentarci una serie di testimoni del secolo scorso che hanno fatto della non violenza e dell'amore al nemi-co il fine della loro vita, fino a versare il proprio sangue. Nel quarto giorno le giovani catechiste, partendo da una scena in cui si svolgeva il funerale della nostra chiesa, ci hanno ricordato che, nono-stante i peccati della comuni-tà cristiana e il pessimismo che può circolarvi dentro, Gesù è la luce del mondo e la chiesa è chiamata ad esserne un riflesso. Nel quinto giorno i giovanissimi hanno ambientato il messag-gio di Gesù presente nei poveri, come nei portici delle grandi città dove due barboni dialogavano sul loro stato di povertà. La prof. di religione di ragioneria, Dora Decarolis e alcuni suoi alunni, nel sesto giorno ci hanno sorpresi presentandoci la sagoma di un uomo, su cui ognuno era invitato ad incollare un pez-zetto di carta tagliato da un libro. Nella scuola è possibile incontrare Dio, quando la cultura umanizza e non distrugge la persona umana. I gruppi famiglia della par-rocchia nel settimo giorno con una scenetta ci hanno dimostrato quanta pazienza e fiducia ci vuole nel trasmet-tere la fede ai loro figli. Ab-biamo concluso la novena con un tedoforo che dopo otto soste, in cui venivano ricordati i messaggi di ogni giorno, accendeva un bra-ciere dove ognuno vi metteva una preghiera scritta su un pezzettino di carta. Il messag-gio del gesto simbolico ri-mandava al nostro cuore dove sboccia la nostra pre-ghiera e dove la voce di Dio risuona per guidare la nostra vita. La preghiera conclusiva del magnificat ci sintonizzava con Maria, Madre del Signo-re. Al termine abbiamo fatto colazione, scambiandoci gli auguri nel salone parrocchiale e condividendo nella gioia quanto ciascuno aveva portato.

    di don Vito Palmisano
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  10. IL NUOVO CONSIGLIO DI AZIONE CATTOLICA

    In data 21 dicembre, alla pre-senza di due delegati diocesa-ni Mary Castellana e Angelo Girolamo ha avuto luogo l'as-semblea elettiva per il nuovo consiglio di A.C. Con il diaco-no Paolo Leoci e tutti i pre-senti c'è stato un momento di preghiera; subito dopo la relazione della presidentessa uscente Pina Vinci Musco e a seguire le votazioni per il nuovo triennio 2011-2013.
    Il risultato è il seguente:

    Presidente: Antonietta Galizia
    Segretaria: Rosanna Petruzzi
    Amministratore: Paolo Muolo
    Animatrice adulti: Lina Giannoccaro
    Responsabile A.C.R.: Pina Vinci
    Assistente responsabile A.C.R.: Erminia Leogrande
    Responsabile giovani: Fulvio Orlando
    Altri tre consiglieri: Pina Ancovelli, Madia Galizia, Mina Di Pace.

    I lavori si sono svolti con serenità e con l'augurio da parte dell'Assistente Don Vito Palmisano di camminare a fianco di tutti gli operatori pastorali per un buon an-nuncio e per una valida testi-monianza.

    di Pina Vinci Musco
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  11. PETTOLATA E CALZE PER LA BEFANA












    Hanno fruttato 1250,00 Euro le due iniziative messe su dal gruppo gastronomico della nostra parrocchia in questo periodo natalizio. Domenica 19 dicembre , nonostante il maltempo, la gente si è fermata vicino ai campetti in via Giardinelli per gustare le pettole che le nostre signore con tanta pazienza friggeva-no. Molti poi sono andati via per correre alle loro case e far assaggiare ai loro cari le nostre delizie. Abbiamo rac-colto 600,00 Euro. Da capo-danno in poi abbiamo messo a disposizione davanti alle nostre chiese le calze per la befana, confezionate da alcune sarte della parrocchia e riempite con dolciumi fornitoci da nostri benefattori. Abbiamo raggranellato 650,00 Euro. La somma complessiva servirà per i lavori di restauro che non riguardano solo l'esterno ma anche la sostituzione dei fari nell'aula liturgica.

    di don Vito Palmisano
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  12. SPIRIT OF TALENTS GOSPEL

    È stato lo spettacolo musicale, ospitato nella nostra chiesa, domenica 2 gennaio. Ad esibirsi: il gruppo Giovani talenti diretti da Davide Marzolla. Ad organizzare la serata: un gruppo di amici che ha preso a cuore il progetto Galìca, propostoci da Padre JoJò, col quale si vogliono dare alle ragazze dei villaggi della diocesi di Luena delle opportunità per progettare meglio il loro futuro.
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  13. AVVISI

    1. Il corso di preparazione al matrimonio per i fidanzati inizierà lunedì 17 gennaio alle ore 20,30 e si svolgerà con due incontri settimanali (il lunedì e il giovedì sempre alle ore 20,30).

    2. Dal 10 gennaio fino al 28 febbraio ogni lunedì dalle ore 18,45 alle ore19,45 si svolgerà un corso di formazione a carattere biblico sul discorso della montagna (cap. 5-7 di Matteo). Sono invitati gli animatori e i catechisti dei centri di ascolto, a cui possono aggiungersi anche gli altri operatori pastorali.
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  14. “DIEDE ALLA LUCE”












    “Diede alla luce”
    è il verbo utilizzato dall'evangelista Luca quando racconta la nascita di Gesù a Betlemme. L'immagine della luce che indica calore, conoscenza, verità non esaurisce tutti i significati che la vita ha per una persona, sottolinea però un aspetto importante che si collega con l'educazione; questa infatti è il passaggio dall’ignoranza alla conoscenza, dal disordine morale alla virtù e comporta un cammino di conversione che ci fa uscire dal peccato per entrare nella “luce” della fede e della piena conoscenza del Signore. La scelta di questo titolo che riguarda la maternità di Maria, Madre del Signore, vuole essere, in questo tempo di avvento, un invito per la nostra comunità parrocchiale a scoprire la sua vocazione a essere madre nella fede per tutti i cercatori di Dio. Un documento dei vescovi italiani dice: “L'iniziazione cristiana non è una delle tante attività della comunità cristiana, ma l'attività che qualifica l'esprimersi proprio della chiesa nel suo essere inviata a generare alla fede e realizzare se stessa come madre” (La formazione dei catechisti; 2006). Molti genitori oggi ci testimoniano la fatica non solo del partorire i figli ma anche della loro educazione. Generare ed educare sono le due facce della stessa medaglia che caratterizza la nostra vita qui su questa terra. Mettere al mondo un figlio e abbandonarlo a sé o in balìa degli altri non è un'azione degna di un genitore. La gioia che si prova dopo le doglie del parto rimanda alla soddisfazione che un padre e una madre provano quando il loro figlio ha fatto un percorso di realizzazione di sé. L'ultimo documento dei vescovi italiani: Educare alla vita buona del Vangelo così si esprime: “Educare comporta la preoccupazione che siano formate in ciascuno l'intelligenza, la volontà e la capacità di amare, perché ogni individuo abbia il coraggio di decisioni definitive. Chi educa è sollecito verso una persona concreta, se ne fa carico con amore e premura costante, perché sboccino, nella libertà, tutte le sue potenzialità.” (n.5)
    Il sogno di Dio Padre è di vederci tutti santi; per questo ha inventato la storia della salvezza. Gesù suo figlio ha, nel significato del suo stesso nome, la potenza di Dio che salva. Avvicinarsi alla sua luce, se può suscitare meraviglia e stupore come ai pastori di Betlemme, comporta il lasciarsi ammaestrare dall'esempio di uno che si fa piccolo e servo per farci grandi e santi. Si cammina verso la pienezza della fede, quando ci si lascia guarire dalle ferite del peccato da Colui che conosce bene ciò che sta nel cuore dell'uomo ed è medico delle anime e dei corpi. La chiesa accoglie questa missione cercando di attualizzare il messaggio di Gesù. La catechesi non ha come compito la semplice trasmissione della fede ma deve aiutare le persone a leggere la storia come storia di salvezza dove Dio opera oggi e dove l'uomo è chiamato a collaborare da protagonista. In altri termini non basta saper rispondere alla domanda “chi è Dio”, occorre renderlo visibile a chi lo cerca con una testimonianza credibile di amore. Perciò la comunità cristiana deve imparare a leggere i segni dei tempi in modo da portare la Parola di Dio tra gli avvenimenti del nostro tempo. Ci attende una grande responsabilità che vogliamo mettere nelle mani di Maria, Madre di Gesù. L'avvento, che sta iniziando, rafforzi la speranza di formare con l'Emanuele una comunità gioiosa ed entusiasta di lasciarsi amare ed educare da un Bambino che, venendo alla luce, fu avvolto in fasce ed adagiato in una mangiatoia.
    di don Vito Palmisano
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  15. PROGRAMMAZIONE ANNO PASTORALE 2010-11












    Si è concluso lunedì 22 novembre con il C.P.P. l'itinerario della programmazione di questo anno pastorale. Diamo qui i risultati di questo lavoro.

    OBIETTIVI INDIVIDUATI:
    1. Favorire e incrementare la comunicazione e la comunione tra gli operatori pastorali.
    2.Organizzare una formazione che sostenga gli operatori nella comunicazione e nella testimonianza del vangelo al mondo di oggi e soprattutto alle nuove generazioni e alla famiglia.

    1. ATTIVITÀ E PROPOSTE PER IL PRIMO OBIETTIVO.
    a) Per incentivare la comunione intraecclesiale si rendono necessari alcuni momenti che favoriscano la conoscenza reciproca e incentivino la collaborazione parrocchiale. Sono stati proposti momenti di preghiera, di spiritualità da vivere insieme: 2 adorazioni serali mensili (1° sabato del Mese animata dal gruppo della Maratona mariana e penultimo martedì del mese animata dall'azione cattolica) oltre le adorazioni mattutine dei mercoledì di avvento e di quaresima.
    b) Altri commentando positivamente l'esperienza della novena di Natale, suggeriscono di applicare per le altre iniziative parrocchiali lo stile dell'incontrarsi per accogliere i suggerimenti di tutti, per incentivare ciascuno a dare il meglio di sé cercando metodi, strumenti e linguaggi
    incisivi per l'uomo di oggi.
    c) Fare una brochure in cui indicare tutti gli eventi e le iniziative parrocchiali dell'anno pastorale.
    d) Creare osmosi tra la liturgia e gli ambiti della catechesi e Carità. Nei tempi forti sensibilizzare l'assemblea eucaristica alla condivisione.

    2. ATTIVITÀ E PROPOSTE PER IL SECONDO OBIETTIVO:
    a) costituire una equipe, in cui siano presenti una coppia, alcuni catechisti, e degli insegnanti, che prepari un progetto formativo, in particolare per i catechisti, affinché siano sostenuti nella nuova evangelizzazione dei preado-lescenti e degli adolescenti, per evitare di lavorare nello stile dell'arrangiarsi e del fai da te che è contrario alla grammatica della comunione.
    b) Organizzare incontri di approfondimento della fede per i genitori dei fanciulli e ragazzi di catechismo, in particolare di coloro che ricevono un sacramento (prima confessione, prima
    comunione e cresima).
    c) Organizzare degli incontri con esperti sulla sfida educativa anche alla luce degli orientamenti dei vescovi italiani per i genitori e gli operatori pastorali.
    d) I centri di ascolto della Parola di Dio propongono dopo Natale la lectio divina sul discorso della montagna ( Matteo 5-7).
    e) La Caritas chiede un approfondimento di alcune tematiche specifiche sul ruolo dei laici, sulla carità nei suoi significati più ampi e il percorso per gli operatori dal vangelo alla carità.
    f) Curare il gruppo dei lettori (spiritualità e tecnica di lettura) e la formazione del gruppo dei ministranti.
    g) per la pastorale giovanile curare il passaggio dalla scuola media alle superiori. Creare iniziative comuni tra i vari gruppi rispettando il cammino di ognuno. Conferma del torneo di pallavolo.
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  16. PROGETTO DELLA COMMISSIONE ANNO PASTORALE 2010 /2011

    PREMESSA
    Se per cultura si intende tutto quanto occorre alla formazio-ne dell'uomo sul piano intellettuale, morale, spirituale, essa esprime la vita di una comunità. Nella convinzione che, se si è supportati da una valida cultura, si è in grado di interpretare al meglio il senso del nascere, del vivere, del morire, del solidarizzare, dell'amare, del pregare, la Commissione Cultura, riunitasi in data 15/11/2010, ha formulato il suo Progetto per l'Anno Pastorale 2010/2011, avendo come riferimento la persona nella sua totalità.

    Gli Obiettivi individuati:
    1) Sviluppare il senso di appartenenza alla Chiesa.
    2) Evidenziare il carattere missionario della Chiesa, dei cristiani in genere, della nostra Comunità parrocchiale in particolare.
    3) Soddisfare i bisogni educativi e culturali del territorio.
    4) Supportare i catechisti e i genitori nel difficile compito educativo loro affidato.
    5) Migliorare lo scambio generazionale.
    6) Favorire la socializzazione ed il dialogo tra i gruppi e tra le persone all'interno del gruppo.
    7) Educare alla discussione sui problemi e a far tesoro delle esperienze.

    Attività proposte:
    1. Preparazione, in collaborazione con i catechisti e con i genitori dei ragazzi del catechismo, del presepe, di scenette, di canti a tema, di addobbi natalizi.
    2. Novena di Natale a cura della Commissione organizzatrice.
    3. Festa del Ciao a cura dell'ACR.
    4. Pettolata e Mercatino dell'Epifania; Festa della Pentolaccia a cura della Commissione Animazione.
    5. Partecipazione alle iniziative di Carnevale della città, in collaborazione con i volontari della Parrocchia S. Francesco d'Assisi.
    6. In collaborazione con la Commissione” Galica”, Concerto Gospel a cura dell'Associazione “Musica Eventi” del Maestro Davide Marzolla.
    7. Programmazione di una serie di film a sfondo pedagogico e psicologico, a sostegno delle famiglie, dei preadolescenti, degli adolescenti, dei fidanzati che frequentano il Corso prematrimoniale, della comunità tutta, da proiettarsi nei diversi periodi dell'anno.
    8. Incontri di formazione per i catechisti e per i genitori dei ragazzi, in particolare quelli che si preparano a ricevere il Sacramento della Riconciliazione, dell'Eucaristia, della Confermazione.
    9. Adorazione Eucaristica ogni martedì di fine mese in collaborazione con l'Azione Cattolica adulti.
    10. Adorazione Eucaristica ogni primo sabato di mese in collaborazione con il Gruppo della Maratona Mariana.
    11. Collaborazione con i Gruppi d'Ascolto, Fede e Luce, Jonathan, Scout, responsabili della Pastorale giovanile, Ministri straordinari della Comunione.
    12. Scambi di esperienze tra i ragazzi, gli adulti della parrocchia e i giovani angolani che vivono tra noi.
    13. Testimonianze di missionari ed operatori in terra di missione.
    14. Promozione di gesti di solidarietà.
    15. Festa della Madonna della Salette: d'intesa con la Confraternita, si è inteso anticipare di una settimana la traslazione della statua, da S. Francesco alla chiesa parrocchiale, per consentire una più sentita partecipazione della comunità alle diverse iniziative organizzate per l'appuntamento annuale. In aggiunta alle manifestazioni ormai abituali (novena, processione, tornei, iniziative a cura della Commissione Animazione), si intende dare maggiore rilievo alla preghiera e alla festa con interventi a carico del Coro parrocchiale e dei diversi gruppi che potrebbero in vario modo contribuire con iniziative nate dalla propria creatività.
    La coordinatrice
    Lina Giannoccaro Maggi
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  17. VITA PARROCCHIALE

    DUE MOMENTI FORMATIVI PER L'AZIONE CATTOLICA.
    In preparazione all'avvento il 1° appuntamento comunitario è stato il ritiro spirituale a livello diocesano al Trullo dell’Immacolata alla Selva di Fasano domenica 21 novembre. La mattina abbiamo pregato le lodi e subito dopo l'Assistente Diocesano don Giovanni Intini ci ha presentato magistralmente il capitolo 2, vv 1-20 del Vangelo di Luca. Non ci ha parlato solo della nascita di Gesù; ci ha fatto capire che questo capitolo condensa l'evangeliz-zazione della Chiesa. Nei cinque gruppi formatisi per lo scambio di idee è venuto fuori che ogni cristiano dovrebbe comportarsi come Maria, come Giuseppe, come gli Angeli, come i pastori e soprattutto come Gesù, che ama indistintamente ogni creatura. È emerso anche che noi cristiani di oggi, a differenza dei pastori non siamo capaci di stupirci e di stupire, non siamo bravi annunciatori di quella gioia che scaturisce dall'incontro con Gesù morto per noi e risorto per la nostra salvezza. Nel pomeriggio, infine abbiamo preso parte alla Celebrazione eucaristica. Il 2° appuntamento è stato l'incontro col presidente nazionale di A.C. il professore Franco Miano il 27 novembre a Polignano a Mare presso l' Arena Vignola. Il tema per l'assemblea è stato: “Da laici cittadini degni del Vangelo”.
    di Pina Vinci Musco

    GRUPPO JONATHAN
    E' da ormai tanti anni che il Gruppo Jonathan è presente all'interno della nostra parrocchia. Per chi non ci conosce, il Gruppo Jonathan è un'associazione di disabili adulti e di volontari. All'interno dell'associazione si svolgono diverse attività di tipo manuale e didattico, ma anche attività di condivisione … insomma ci piace stare insieme! Il gruppo si riunisce il sabato dalle 18.00 alle 20.00 con l'obiettivo dello stare insieme e divertirci! A tal proposito cogliamo l'occasione di invitare volontari e ragazzi, per chiunque volesse conoscerci meglio. (Si può contattare Giacomo Scarano o Cinzia Arconzo). Inoltre cogliamo l'occasione di ringraziare il parroco per la disponibilità ad accoglierci nella parrocchia e un augurio particolare a tutta la comunità della Salette per l'inizio di un periodo di Avvento all'insegna della preghiera.
    di I volontari del Gruppo Jonathan

    UN SEMINARISTA OSPITE E A SERVIZIO DELLA NOSTRA PARROCCHIA
    Chi viene in parrocchia per segnare una messa o chiedere un'informazione, avrà notato di esser stato accolto nella segreteria parrocchiale da un giovane di solito intento a lavorare al computer; oppure entrando in chiesa l'ha visto come ministrante accanto al sacerdote durante la celebrazione eucaristica. Questo giovane si chiama Francesco Colacicco, ed è di Monopoli. E' un seminarista, un giovane che, chiamato dal Signore a seguirlo più da vicino, si sta formando per diventare prete. Il nostro vescovo l'ha affidato alla nostra comunità parrocchiale perché, sospendendo momentaneamente gli studi di teologia, faccia esperienza pastorale che è un laboratorio dove s'impara facendo. Vogliamo accompagnare Francesco con la preghiera, perché maturi in lui la gioia e la passione di
    rassomigliare a Gesù buon Pastore.
    di don Vito Palmisano

    AVVENTO DI FRATERNITA'
    Il nostro Vescovo, tramite la Caritas diocesana, ha stabilito che le offerte, che si raccoglieran-no in questo avvento, saranno utilizzate per sostenere i progetti Caritas delle popolazioni colpite dalle alluvioni in Pakistan. Ad agosto scorso le alluvioni hanno colpito un territorio di 20 milioni di persone e 2.000 sono stati i morti. I progetti mirano a interventi di riparazione dei sistemi di approvvigionamento di acqua, la ricostruzione di alcune infrastrutture. Dalla prima domenica di avvento si possono ritirare le cassettine del risparmio e conse-gnarle durante le collette delle messe del periodo natalizio. Durante l'avvento nelle messe domenicali, alla presentazione dei doni, saranno portati i viveri a lunga conservazione che saranno destinati alle famiglie più bisognose della parrocchia. Arrivando in chiesa potrete depositare i viveri vicino al battistero.
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  18. AVVISI

    ADORAZIONE EUCARISTICA NEI MERCOLEDI DI AVVENTO
    Mercoledì 1, 15 e 22 dicembre alle ore 8,30 ci sarà la S. Messa in parrocchia; seguirà l'adorazione eucaristica fino a mezzogiorno.

    MARATONA MARIANA
    Sabato 4 dicembre alle ore 19 ci sarà la maratona mariana: un'ora di adorazione eucaristica con la recita del S. Rosario. Al termine si potranno lasciare delle offerte (in viveri e denaro) come forma di condivisione con le famiglie più bisognose della parrocchia.

    VEGLIA E MESSA DELLA NOTTE DI NATALE
    A Laureto la Messa inizierà alle ore 21,30 del 24 dicembre.
    In parrocchia la veglia a cui seguirà la Messa della Notte di Natale inizierà alle ore 23.
    Il 25 dicembre nel pomeriggio non ci sarà la messa a Laureto.

    NOVENA DI NATALE
    Inizierà giovedì 16 dicembre alle ore 6 e si concluderà il 24 dicembre. Domenica 19 dicembre non c'è la novena.

    AUTOFINANZIAMENTO SCOUT
    Mercoledì 8 dicembre, solennità dell'Immaco-lata Concezione di Maria alla fine delle messe gli scout di Fasano 1 faranno una vendita di dolciumi per autofinanziarsi.

    FIERA GASTRONOMICA A CURA DELL'AZIONE CATTOLICA
    Sabato 11 dicembre sera e domenica 12 dicembre mattina l'azione cattolica parroc-chiale organizza una fiera gastronomica all'ingresso della chiesa prima e dopo le messe.

    ANIMAZIONE GASTRONOMICA
    L'equipe dell'animazione gastronomica, come tutti gli anni, rinnova l'appuntamento della Pettolata che si terrà presso i campetti della nostra parrocchia domenica 19 Dicembre 2010 dalle ore 19,00 in poi, siamo certi della vostra partecipazione; un altro appuntamento sarà quello della vendita delle calze per la befana che si terrà domenica 2 gennaio 2011 (davanti alla Chiesa). Confidiamo nella vostra collaborazione come sempre, perché il ricavato dei due eventi servirà per acquistare l'impianto di nuovi fari all'interno della chiesa.

    PRESENTAZIONE DEGLI ORIENTAMENTI DEI VESCOVI ITALIANI PER IL DECENNIO 2010-2020
    Mercoledì 15 dicembre alle ore 19,30 nel salone teatro della nostra parrocchia ci sarà l'incontro a cui sono invitati tutti i membri dei C.P.P., gli operatori pastorali, i membri delle aggregazione laicali di ispirazione cristiana delle parrocchie di Fasano. Saranno presentati gli orientamenti pastorali dei vescovi italiani per il decennio 2010-2020: “ Educare alla vita buona del vangelo”.
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  19. EDUCARE ALLA VITA BUONA DEL VANGELO












    Giovedì 28 ottobre è uscito il documento dei vescovi italiani sull'emergenza educativa che illuminerà la prassi delle nostre chiese in questo nuovo decennio. Questa luce era attesa da tempo perché non si poteva più brancolare
    nel buio dei disvalori, della mancanza di senso, del pensare che il bene è impossibile, quando per noi cristiani Cristo è la luce del mondo e la chiesa è chiamata a diffonderla. Se la parola educazione viene dal latino e significa “portare fuori, far venire alla luce le potenzialità nascoste della persona” la chiesa non poteva non tirar fuori dal suo deposito di fede questa buona notizia che “Gesù è per noi non un maestro ma il maestro. La sua autorità, grazie alla presenza dinamica dello Spirito, raggiunge il cuore e ci forma interiormente, aiutandoci a gestire, nei modi e nelle forme più idonee, anche i problemi educativi.” (16)
    Il card. Bagnasco nel presentare il documento diceva: “Si nasce liberi, è vero, ma bisogna imparare a essere liberi, altrimenti si pensa che la libertà sia fare tutto ciò che si vuole.” A questa libertà bisogna saper dare una direzione che è il raggiungimento della pienezza dell'amore come verità dell'uomo. Gesù stesso ha educato amando e facendocelo vedere con la sua stessa vita.
    Nel documento è stata citata una frase attribuita a S. Giovanni Bosco: “L'educazione è cosa del cuore e Dio solo ne è il padrone e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce ne insegna l'arte e non ce ne mette in mano la chiave.” E' fondamentale nell'azione educativa che educatore ed educando si mettano in gioco, che entrambi si correggano e si lascino correggere, mantenendo il loro rapporto in un clima di gratuità e rifuggendo dall'autoritarismo e dal per-missivismo.
    L'educatore è un testimone della verità, della bellezza e del bene e la sua autorevolezza si gioca sul campo della coerenza della vita e con il coinvolgimento personale. Per questo “la passione educativa è una vocazione, che si manifesta come arte sapienziale acquisita nel tempo attraverso un'esperienza maturata alla scuola di altri maestri (29).
    La chiesa facendosi discepola del divin Maestro, con l'aiuto dello Spirito, dalla Pentecoste è diventata una madre che educa. Nel documento è citata questa frase di S. Agostino: “Oh Chiesa cattolica, oh madre dei cristiani nel senso più vero… tu educhi e ammaestri tutti. I fanciulli con tenerezza infantile, i giovani con forza, i vecchi con serenità, ciascuno secondo l'età, secondo le sue capacità..”
    Educando alla vita buona del Vangelo la chiesa lancia un'alleanza educativa tra le istituzioni. Nel 4 capitolo ci si sofferma a dire che il primato educativo spetta alla famiglia e nel cantiere della chiesa, la parrocchia è crocevia delle istanze educative. Anche la scuola e l'università giocano un ruolo importante. La chiesa offre il suo contributo sollecitando tutti affinché la società diventi sempre più terreno favorevole all'educazione. Si chiede alla società di favorire condizioni e stili di vita sani e rispettosi dei valori in modo da promuovere lo sviluppo integrale della persona. Non si trascura l'apporto della tecnologia digitale a livello educativo. Occorre educare alla conoscenza
    di questi mezzi e dei loro linguaggi e imparare a saperli usare valutando i messaggi e gli influssi sulla persona, sapendo che sono mezzi che hanno una considerevole forza di attrazione e di coinvolgimento.
    Per concludere al 5 capitolo i vescovi danno delle indicazioni per la progettazione pastorale. La novità di oggi nel processo educativo è di “curare relazioni aperte all'ascolto, al riconoscimento, alla stabilità dei legami e alla gratuità”(53). Occorre stare accanto ai genitori per offrire loro con disponibilità e competenza proposte educative valide. C'è tanto da fare ma abbiamo davanti un tempo favorevole all'azione dello Spirito, perché la chiesa continui ad indicare la strada della salvezza integrale dell'uomo così come Cristo, nostro pedagogo, ci ha testimoniato e realizzato.

    Don Vito Palmisano
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AVVISI DEL MESE

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